Caduta nella fossa iniziale 4530–4360 av. J.-C. (≈ 4445 av. J.-C.)
Medio Neolitico Sepoltura I meglio conservato.
4000–3500 av. J.-C.
Costruzione dei primi dolmen
Costruzione dei primi dolmen 4000–3500 av. J.-C. (≈ 3750 av. J.-C.)
Architetture quadrangolari e corridoi di accesso.
3310–2910 av. J.-C.
Costruzione del 4° dolmen
Costruzione del 4° dolmen 3310–2910 av. J.-C. (≈ 3110 av. J.-C.)
Camera compartimentata al neolitico finale.
3500–2200 av. J.-C.
5° dolmen con ingresso laterale
5° dolmen con ingresso laterale 3500–2200 av. J.-C. (≈ 2850 av. J.-C.)
Utilizzare fino al caldeolitico.
1844
Prima descrizione di de Fréminville
Prima descrizione di de Fréminville 1844 (≈ 1844)
Misinterpretazione del "santuario druidico".
1870–1871
Rane di Alexis Grenot
Rane di Alexis Grenot 1870–1871 (≈ 1871)
Scoperta di mobili e ceramiche funebri.
9 avril 1979
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 9 avril 1979 (≈ 1979)
Protezione dopo lo sfruttamento come carriera.
2000–2007
Ricerca di Michel Le Gofic
Ricerca di Michel Le Gofic 2000–2007 (≈ 2004)
Ripristino parziale e date precise.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Necropoli megalitica (Box ZW 103): per ordine del 9 aprile 1979
Dati chiave
Chevalier de Fréminville - Storico e descrittivo (1844)
Prima di documentare il sito.
Alexis Grenot - Archeologo (scours 1870–71)
Scoperta di mobili funebri.
Michel Le Goffic - Archeologo 2000–2007
Restauro e date accurate.
Origine e storia
La necropoli megalitica di Pointe du Souc'h, situata a Menez Dregan nel comune di Plouhinec (Finistère), è un complesso funebre risalente al periodo neolitico. Si compone di una tomba in una fossa primitiva (4530–4360 a.C.) e cinque dolmen costruiti successivamente tra il Medio e il Neolitico Finale (4000–2200 a.C.). Queste strutture, integrate in una fascia lunga 42 m, illustrano l'evoluzione delle pratiche architettoniche e rituali in oltre due millenni. Gli scavi hanno rivelato mobili abbondanti, tra cui ceramiche caratteristiche (tra cui "souc'h ceramica"), strumenti flint e guarnizioni, confermando l'importanza culturale e simbolica del sito.
Il sito è stato descritto per la prima volta nel 1844 dal Chevalier de Fréminville, che l'ha interpretata male come "un santuario guidato". I primi scavi, effettuati nel 1870–71 da Alexis Grenot, portarono alla luce una struttura compartimentalizzata e un mobile funerario diversificato (haches, punte freccia, perle, vasi). Nonostante questa scoperta, il sito serviva come cava di pietra fino agli anni '70, prima di diventare un monumento storico nel 1979. Tra il 2000 e il 2007, Michel Le Goffic ha condotto nuove campagne di scavo, consentendo un parziale restauro e una datazione accurata delle varie fasi di costruzione.
La fossa iniziale, di fronte a est-nord-ovest/sudovest, conteneva due vasi attribuiti alla cultura di Cerny, cornici a freccia e un'ascia lucida eclogita. Coperto da una terrazza lunga 26 metri, è la sepoltura neolitica meglio conservata nella Bassa Gran Bretagna per questo periodo. I dolmen successivi, costruiti tra il 4000 e il 2200 a.C., hanno varie architetture: vani compartimentati, corridoi di accesso e cairns con pareti attaccate. Il quinto dolmen, il più recente, conteneva perline di shale e clinochlor, così come teasse di ceramica campaniforme, attestante l'uso fino al caldeolitico.
I materiali da costruzione, estratti dalle cave locali, includono l'ortodossia dislocata con ciottoli costieri utilizzati come impuratori. Mobili litici rigorosi (oltre 2.000 flint di flint, assi, punte di lancia) e elementi di trim (collari, ciondoli) rivelano l'artigianato avanzato. La ceramica, che si distingue per la sua polpa fine e i mezzi forati di presa, ha dato il suo nome al "tipo Souc'h", rendendo questo sito un riferimento archeologico per la regione.
Nonostante il deterioramento vissuto nel XIX secolo e il suo sfruttamento come cava, la necropoli è stata data la protezione tardiva (1979) e recenti restauri. Gli scavi di Le Goffic hanno parzialmente ricostruito l'organizzazione spaziale del cairn e affinato la cronologia delle costruzioni. Oggi il sito offre un'eccezionale testimonianza delle pratiche funebri e sociali delle comunità neolitiche di Breton, dalla loro padronanza tecnica alla loro visione simbolica della morte.
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