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Cupping Menhir (Menhir de Coicas) à Saint-André-des-Eaux en Loire-Atlantique

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Allées couvertes
Loire-Atlantique

Cupping Menhir (Menhir de Coicas)

    3 Route de Coicas
    44117 Saint-André-des-Eaux
Menhir à cupules Menhir de Coicas
Menhir à cupules Menhir de Coicas
Crédit photo : Liberliger - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di megaliti
1889
La classifica degli errori come menhir
Fin du XIXe siècle
Ultima testimonianza dal vialetto
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cupping Menhir: classifica per lista del 1889

Origine e storia

La Pierre de Coicas, conosciuta anche come Pierre de Coëtcas, è un megalito situato nel comune di Saint-André-des-Eaux, nel dipartimento Loire-Atlantique, nella regione Pays de la Loire. Questo monumento, datato dal neolitico, fu erroneamente classificato come menhir nel 1889, quando è in realtà l'ultima vestigia di un vicolo coperto che aveva ancora nove pietre alla fine del XIX secolo. Oggi, c'è solo una lastra di granito di 3,15 m di lunghezza, 2,20 m di larghezza e 0,65 m di spessore, decorata con cupole (cavattati artificialmente scavati). Altre due pietre megalitiche sono state riportate nelle vicinanze: la luna mancante era a 300 m di distanza, e il Pierre David è a 900 m a nord-est.

Secondo una leggenda locale, questo megalito nasconderebbe un tesoro accessibile solo la notte di Natale, aggiungendo una dimensione mistica a questo sito archeologico. Gli scavi o gli studi effettuati in loco non sono dettagliati nelle fonti disponibili, ma la sua prima classifica (1889) mostra la sua importanza di patrimonio, anche se il suo stato attuale è molto degradato.

Alla fine del XIX secolo, la navata coperta era ancora parzialmente visibile, con nove pietre erette. Oggi, la lastra rimanente, anche se frammentaria, conserva tracce tangibili di pratiche neolitiche, come le cupole la cui funzione esatta (rituale, simbolica o pratica) rimane dibattuta dagli archeologi. L'accuratezza della sua posizione è considerata mediocre (nota 5/10), e il suo accesso sembra libero, senza alcun sviluppo turistico specifico.

Il neolitico nella Loira-Atlantique è stato segnato dall'erezione di monumenti megalitici, spesso legati alle pratiche funerarie o comunitarie. Le navate coperte, come quella di Coicas, probabilmente servirono come sepolture collettive o luoghi di culto, riflettendo una complessa organizzazione sociale. La gente locale poi ha vissuto in agricoltura, bestiame e raccolta, con strumenti di pietra lucida. Questi megaliti, sparsi in tutta la regione, mostrano un'occupazione umana densa e strutturata, ben prima dell'età dei metalli.

La Loira-Atlantica, ricca di siti megalitici, illustra questo periodo cardine quando le società si spostano dal nomadismo alla sedentarizzazione. Le tazze, frequenti su pietre erette, potrebbero essere associate a rituali propiziatori o astronomici, anche se la loro interpretazione rimane ipotetica. La leggenda del tesoro di Coicas fa parte di una tradizione orale comune a molti megaliti, mescolando credenze popolari e patrimonio preistorico.

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