Periodo di costruzione Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Datazione stimata dei menhir di Châtillonnais.
1889
Classificazione MH
Classificazione MH 1889 (≈ 1889)
Menhir classificato come monumento storico sotto questo nome.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Comte d'Ivory - Proprietario storico
Disporre altri menhir (non questo).
Origine e storia
Il Menhir della Grande Borne, noto anche come Capo di Chevau, è uno dei pochi megaliti classificati nel Châtillonnais, una regione del nord della Côte d'Or in Borgogna-Franche-Comté. Si trova in un campo a destra della strada che collega Coulmier-le-Sec a Villaines-en-Duesmois, vicino alla fattoria di Rippes. Ranked come monumento storico nel 1889, testimonia l'occupazione preistorica di questo territorio, anche se il Châtillonnais è meglio conosciuto per i suoi successivi siti celtici, come Vix o Vertillum.
I Menhirs du Châtillonnais, datati dal neolitico, formano un insieme sparso di pietre erette, alcune delle quali sono state spostate o riutilizzate nel corso dei secoli. Coulmier-le-Sec, a differenza di altri come il Menhir de Châtillon (trasferito a Mauvilly e poi a Châtillon-sur-Seine), rimase in situ. Questi monumenti funebri o simbolici probabilmente hanno segnato luoghi di assemblea, confini, o luoghi sacri per le comunità agro-pastorali del tempo.
Il Châtillonnais contiene altri resti preistorici, come i rifugi rocciosi (Baumes de Balot) o le pietre di coupula (Montliot-et-Courcelles), rivelando un'antica e diversificata occupazione umana. I menhir, anche se meno studiati dei siti dell'età del ferro, ricordano che questa regione era già un crocevia culturale molto prima dell'arrivo dei Celti. La loro conservazione, spesso a causa delle prime classifiche come quella del 1889, permette oggi di studiare queste discrete tracce del passato.