Periodo di costruzione stimato Entre 3000 et 2500 av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Incontri attribuiti al neolitico.
1636
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto 1636 (≈ 1636)
Citata da Dubuisson-Aubenay sotto *Pierre Longue*.
1972
Scoperta delle incisioni
Scoperta delle incisioni 1972 (≈ 1972)
Identificata da Pierre-Roland Giot in luce rasante.
2 mars 1977
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 2 mars 1977 (≈ 1977)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Menhir dit La Pierre Longue (cad. B 585) : classificazione per decreto del 2 marzo 1977
Dati chiave
Dubuisson-Aubenay - XVII secolo editorialista
Prima di menzionare il menhir nel 1636.
Pierre-Roland Giot - Archeo-preistorico
Scoperta di incisioni nel 1972.
Saint Samson - Figura locale leggendaria
Associati a storie della lotta del Diavolo.
Origine e storia
Il Menhir de la Tiemblais, situato a Saint-Samson-sur-Rance nella Côtes-d'Armor, è un imponente monolite di granito locale, di 8,50 m di altezza, con un peso stimato tra 50 e 60 tonnellate. Si distingue per la sua forma piramidale troncata, inclinata 45° verso est, e una vena di quarzo bianco. Il suo aspetto regolare, ottenuto da rimbalzo, e le sue facce relativamente piatte suggeriscono un lavoro attento di dimensioni. Questo menhir fu menzionato nel 1636 come Pierre Longue e appare sullo stemma del comune. Fu classificato come monumento storico il 2 marzo 1977.
Il menhir ha una decorazione densa di dodici cartucce incise, che rappresentano le chiusure, gli asce e le silhouette animali, sparsi su tre lati. Queste incisioni, scoperte nel 1972 da Pierre-Roland Giot, sono visibili solo in luce rasante, suggerendo che sono state inizialmente potenziate da pigmenti colorati. L'inclinazione del menhir si tradurrebbe da ricerche clandestine. Diverse leggende sono associate a lui, come quella della Bonde de l'Enfer, dove avrebbe chiuso l'ingresso dell'oltretomba, o quella di uno slipstone legato alle tradizioni nuziali di Breton.
Datato dal neolitico (tra il 3000 e il 2500 a.C.), il menhir è stato anche interpretato come una chiave per il mare in conti locali: trasformandolo causerebbe un'alluvione. Un'altra leggenda collega il monumento a San Samson, che avrebbe dovuto affrontare il Diavolo nelle vicinanze. Quest'ultimo, sconfitto, avrebbe graffiato la pietra dei suoi filamenti di quarzo nonostante. Questi racconti illustrano l'importanza simbolica di Menhir nella cultura di Breton, mescolando credenze pagane e cristiane.
Il sito, noto anche come la roccia russa, era al centro di un rituale tradizionale: le giovani ragazze sposate dovevano scivolare lungo la pietra nelle mutandine del battesimo senza squillare per garantire un matrimonio nell'anno. Questa pratica riflette le usanze popolari legate alla fertilità e alla transizione verso l'età adulta, comune nelle società neolitiche e protostoriche della regione.
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