Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Menhir da Penglaouic a Loctudy dans le Finistère

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Menhirs

Menhir da Penglaouic a Loctudy

    Embouchure de la rivière de Pont-l'Abbé
    29750 Loctudy
Stato
Menhir de Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Menhir de Penglaouic à Loctudy
Crédit photo : Rauschenbach Franz - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Costruzione di menhir
1912
Misura storica di Devoir
7 mai 1974
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhir (causa A): Ordine del 7 maggio 1974

Dati chiave

Commandant Devoir - Osservatore storico Misurato il menhir nel 1912.

Origine e storia

Il Penglaouic Menhir è un monumento megalitico iconico situato a Loctudy, Finistère. Costruito durante il periodo neolitico, questo blocco di granito fine-grained oggi picchi a circa 4 metri di altezza, anche se ha perso quasi un metro a causa della progressiva siltazione dell'estran. Ad alta marea, è parzialmente sommerso, riflettendo i cambiamenti nel paesaggio costiero di Breton in diversi millenni. Ranked un monumento storico per ordine del 7 maggio 1974, è stato originariamente usato come punto di riferimento per indicare la fonte di un torrente, prima di diventare un marcatore di confine comune tra Loctudy e Pont-l-Abbé.

Sulle antiche cadastre, in particolare quella napoleonica, il menhir era semplicemente chiamato uomini (pietra) o menhir (pietra lunga) a Breton. Il suo attuale nome, Penglaouic, rimane misterioso ed è soggetto a diverse interpretazioni etimologiche. Tre ipotesi dominano: la testa nera (in riferimento alla tetta di carbone o al colore scuro del licheno), la testa dei pidocchi (che evoca i licheni che coprono il suo vertice), o la testa di Guillaume (collegato a un possibile residente locale così chiamato). Queste variazioni riflettono la ricchezza linguistica e culturale della Bretagna, dove i toponimi spesso combinano storia e leggenda.

Menhir illustra anche l'importanza dei megaliti nell'organizzazione territoriale e simbolica delle società neolitiche. Situato a circa due chilometri dalla costa al momento della sua erezione, testimonia le pratiche funerarie, rituali o territoriali dei suoi costruttori. Oggi è uno dei notevoli siti megalitici di Finistère, attirando l'attenzione di archeologi e appassionati di storia. La sua classificazione come monumenti storici sottolinea il suo valore di patrimonio, proteggendolo dall'erosione o dalle attività umane.

Descrizioni storiche, come quella del comandante Devoir nel 1912, rivelano un'altezza iniziale di 4,90 metri sopra i mari più bassi, confermando la sua progressiva erosione. Questo fenomeno, accoppiato con la naturale siltazione dell'estran, cambia gradualmente il suo aspetto e l'accessibilità. Nonostante questi cambiamenti, il Penglaouic Menhir rimane un'importante vestigia del megalitismo di Breton, integrato con paesaggi costieri e storie locali.

Infine, la sua posizione precisa, a 128 Penglaouic secondo le coordinate GPS, lo rende un punto di riferimento geografico e storico. Fonti disponibili, come la base Merimée o il lavoro di Aubrey Burl, documentano la sua importanza nel patrimonio megalitico regionale. Il suo stato di conservazione e la sua visibilità variabile a seconda delle maree lo rendono un argomento di studio per gli specialisti del patrimonio costiero.

Collegamenti esterni