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Menhir dice la filiale di Gargantua à Craménil dans l'Orne

Patrimoine classé
Mégalithes
Menhirs
Orne

Menhir dice la filiale di Gargantua

    Le Bourg
    61220 Craménil
Crédit photo : Astérixobélix - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di menhir
1889
Classificazione monumento storico
1926
Inventario di Léon Coutier
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhir dice la filiale di Gargantua (Box B 29): classifica per lista di 1889

Dati chiave

Léon Coutil - Archeologo regionale Autore dell'inventario megalitico

Origine e storia

Il menhir dice che la Gargantua Affiliazione è un blocco di granito eretto durante il periodo neolitico, segnato dalla nascita dell'agricoltura e dalle prime strutture monumentali in pietra. Situato vicino alla frazione di Grand Douit, sulla città di Cramenil a Orne, questo menhir raggiunge i 3,30 metri di altezza. Il suo nome popolare evoca la leggenda di Gargantua, una figura mitica spesso associata a megaliti in Francia, anche se la sua vera origine rimane legata alle pratiche funerarie o rituali delle comunità preistoriche locali.

Classificata come monumenti storici nel 1889, l'Affiliance de Gargantua illustra il primo interesse a preservare il patrimonio megalitico in Normandia. Questa classificazione ha avuto luogo in un contesto nazionale di una maggiore protezione dei resti preistorici, poi minacciata da attività agricole o di rimozione della pietra. Menhir è elencato in inventori archeologici regionali, in particolare quello di Léon Coutil nel 1926, che elenca i monumenti megalitici di Orne. Oggi rimane una testimonianza tangibile del know-how tecnico e delle credenze delle società neolitiche.

L'esatta posizione del menhir, vicino al confine comunale con Chênedouit, a volte si confonde in fonti documentarie. Le coordinate disponibili collocano il monumento in una zona rurale caratteristica del bocage Normanno, dove i resti preistorici sono spesso integrati nel paesaggio agricolo. Il suo stato di conservazione e accessibilità riflette le sfide contemporanee di valorizzare i siti megalitici, tra conservazione scientifica e apertura al pubblico. Non sono menzionati recenti scavi archeologici nelle fonti consultate.

Collegamenti esterni