Classificazione dei monumenti storici 1889 (≈ 1889)
Protezione ufficiale di menhir come monumento storico.
avant 1967
La distruzione degli uomini
La distruzione degli uomini avant 1967 (≈ 1967)
Scomparso su una data indeterminata prima del 1967.
2015
Concentrazione comunale
Concentrazione comunale 2015 (≈ 2015)
Integrazione di Saint-Germain-sur-Moine in Sèvremoine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Menhir dit La Haute-Borne, dipendente dalla fattoria del Daviere e confinante con la C. I. C. 47 (Box B 38): lista del 1889
Dati chiave
Godard Faultrier - Autore locale
Descritto il menhir (5 m di altezza).
Millet de la Turtaudière - Autore e illustratore
Rappresentato il menhir (4 m di altezza).
Michel Gruet - Autore di *Megalithes en Anjou*
Ha documentato il menhir nel suo libro.
Origine e storia
Il Menhir dit La Haute-Borne, noto anche come Menhir de Villedieu, è stato un monumento megalitico situato a Saint-Germain-sur-Moine, un comune ora integrato a Sèvremoine dal 2015. Questo menhir, con un'altezza stimata tra 4 e 5 metri a seconda delle fonti, era vicino all'agriturismo della Chignardière. Sebbene classificato come monumenti storici nel 1889, fu distrutto in una data indeterminata prima del 1967. La sua presunta posizione oggi corrisponde al naturale caos granitico delle pietre rocciose del Daviere.
L'Haute-Borne è stato descritto da autori locali, come Godard Faultrier e Millet de la Turtaudière, che hanno fornito misure leggermente divergenti. Questo menhir, come molti altri in Anjou, ha mostrato la presenza di attività megalitica nella regione, anche se la sua storia precisa e la sua funzione esatta rimangono sconosciute. La sua scomparsa ha cancellato un notevole vestigio archeologico, ora sostituito nelle mappe da una formazione geologica naturale.
La classifica del 1889 ha evidenziato l'importanza del patrimonio di questo menhir, ma la sua successiva distruzione illustra le sfide di preservare monumenti antichi. Fonti disponibili, inclusi i libri di Michel Gruet e gli archivi della base Merimée, confermano la sua esistenza e la sua approssimazione, indicando al contempo l'incertezza sulle circostanze della sua scomparsa. Oggi, ci sono solo documenti documentari e un indirizzo approssimativo nei pressi dei Borres a Saint-Germain-sur-Moine.