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Menhir isolato da Colobrières aux Bondons aux Bondons en Lozère

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Menhirs
Lozère

Menhir isolato da Colobrières aux Bondons

    Colobrières
    48400 Les Bondons
Menhir isolé de Colobrières aux Bondons
Menhir isolé de Colobrières aux Bondons
Crédit photo : BUFO8 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Menhir erezione
Années 1940
Primo inventario di Morel
5 juin 1941
Classificazione monumento storico
Années 1980-1990
Menhir restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhir isolato da Colobrières: ingresso per ordine del 5 giugno 1941

Dati chiave

Charles Morel - Medico e archeologo Autore del primo inventario (1940)
Gilbert Fages - Archeologo (Antiquità di Lozère) Completa l'inventario Menhir
Jacques Rouire - Speleologo (BRGM) Esplora la Grotta Malaval (1950)

Origine e storia

Il menhir isolato di Colobrières è uno dei 154 menhir sparsi sull'altopiano calcareo degli Cham des Bondons, situato a sud-ovest del Monte Lozère, nel Parco Nazionale dei Cevennes. Questo altopiano, circa dieci chilometri quadrati, ospita la seconda più grande concentrazione di megaliti in Europa dopo Carnac. Menhirs, scolpito in granito nonostante il terreno calcareo locale, mostra il trasporto complesso da cave identificate, come Fontpadelle, dove le lastre pronte all'uso rimangono visibili.

Il menhir di Colobrières, alto 4,10 metri e di peso di circa 7 tonnellate, si distingue per la sua base rettangolare e piano arrotondato. Fu iscritto nei monumenti storici nel 1941, come altri menhir dell'altopiano. Gli scavi e le indagini condotte tra gli anni '40 e '90, in particolare dal Dr. Charles Morel e Gilbert Fages, restaurarono molti monoliti bugiardi, rivelando la loro caratteristica forma fusiforme e talvolta allineamento metodico.

Il Cham des Bondons, oltre al suo patrimonio megalitico, ha caratteristiche geologiche come i puech (controlli jaurassici) e la grotta Malaval, esplorata dagli anni '50 in poi. Questi elementi, uniti a menhir, illustrano un'antica occupazione umana e una notevole maestria tecnica per l'era neolitica. I menhir, spesso associati a tumuli o dolmen, suggeriscono pratiche funebri e simboliche complesse.

L'altopiano, segnato da leggende locali come Gargantua, è stato anche una carriera per gli steli commemorativi, come quello dedicato alle sorelle Dupeyron, insegnanti morti nel 1941. Oggi, il sito, protetto e studiato, offre una eccezionale testimonianza delle società neolitiche in Occitanie, mescolando il patrimonio naturale e storico.

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