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Menhirs de Pierre cresciuto a Saint-Léger-de-Montbrun dans les Deux-Sèvres

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Menhirs
Deux-Sèvres

Menhirs de Pierre cresciuto a Saint-Léger-de-Montbrun

    D65 
    79100 Saint-Léger-de-Montbrun
Menhirs de Pierre cresciuto a Saint-Léger-de-Montbrun
Menhirs de Pierre levée à Saint-Léger-de-Montbrun
Menhirs de Pierre levée à Saint-Léger-de-Montbrun
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
Début des années 1960
Ricerca illegale
1965
Recupero di manufatti
Années 1970
Inventario di Georges Germond
17 mai 1971
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhirs (due) (caso ZE 16): Ordine del 17 maggio 1971

Dati chiave

Étienne Patte - Direttore delle Antichità Preistoriche Artefatti recuperati nel 1965.
Georges Germond - Archeologo Oggetti dolmen inventati.

Origine e storia

Il Puyraveau Rise Stones, situato a Saint-Léger-de-Montbrun a Les Deux-Sèvres, forma una serie di tre dolmen eretti nel neolitico. Questi monumenti funerari, situati in una pianura a 70 metri sul livello del mare, sono numerati da sud a nord (I, II, III). Dolmen No.1, classificato nel 1971, si distingue per il suo tavolo di copertura trapezoidale lungo 4 metri, poggiando su tre orthostats delimitando una stanza parzialmente sepolta. Questo sito subì scavi clandestini nei primi anni '60, prima di Stephen Patte, poi direttore delle antichità preistoriche di Poitou-Charentes, recuperato nel 1965 alcuni dei manufatti sparsi, soprattutto per Dolmen n. 2.

Il dolmen n°2 di Puyraveau è considerato uno dei più ricchi dell'Europa occidentale a causa della quantità e della qualità degli oggetti scoperti. Negli anni '70, Georges Germond ha stilato un inventario completo, tra cui 86 pugnali, 247 punte di freccia, 14 assi di flint lucido, strumenti di legno di osso e cervo, così come rifilature e ceramica. Questi manufatti, uniti alle ossa umane, testimoniano sofisticate pratiche funerarie e artigianali nel neolitico. Il sito, anche se parzialmente disturbato da scavi non autorizzati, fornisce preziose informazioni sulle comunità preistoriche della regione.

Classificato come monumenti storici dal 1971, i dolmen di Puyraveau illustrano l'importanza delle sepolture collettive nel paesaggio megalitico dei Mille. La loro conservazione rende possibile oggi studiare rituali, tecniche di costruzione e scambi culturali del tempo. Il sito rimane una grande testimonianza dell'occupazione umana in Nuova Aquitania durante il periodo neolitico, segnato dalla sedentarizzazione e dallo sviluppo dell'agricoltura.

Collegamenti esterni