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Menhirs da Plessis a Bernard au Bernard en Vendée

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Menhirs
Vendée

Menhirs da Plessis a Bernard

    Le Plessis
    85560 Le Bernard
Menhirs da Plessis a Bernard
Menhirs du Plessis au Bernard
Menhirs du Plessis au Bernard
Menhirs du Plessis au Bernard
Crédit photo : Liberliger - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1841
Prima descrizione dettagliata
1860 (vers)
Istruzione del Pierre Folle
6 octobre 1936
Monumenti storici
février 1978
Caduta del Grande Menhir
29 novembre 1978
Regolazione menhir
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Due menhir del Plessis: iscrizione per ordine del 6 ottobre 1936

Dati chiave

Léon Audé - Descrittore (1841) Hanno documentato i tre menhir in triangolo.
Abbé Ferdinand Baudry - Storico locale Segnala la distruzione di Pierre Folle.
Gérard Benéteau - Archeologo Analizza le irregolarità naturali dei menhir.
Roger Joussaume - Specialista in Megalitismo Emesso l'ipotesi di vecchi allineamenti distrutti.

Origine e storia

I menhir del Plessis sono un gruppo di due menhir (ex tre) situati a Bernard, Vendée. Secondo Léon Audé, nel 1841 queste pietre formarono un triangolo equilatero di 100 metri. Il più grande, lungo 7 metri, è stato versato nel 1978 e poi raddrizzato con una suola di cemento, rivelando flints e frammenti di mola durante il suo scavo. Ornato con tre tazze vicino alla sua vetta, è accompagnato da un secondo menhir di 3,60 metri, le cui irregolarità alla base, una volta interpretate come incisioni, sarebbe naturale.

Il terzo menhir, chiamato Pierre Folle, fu distrutto intorno al 1860. Secondo Roger Joussaume, queste pietre potrebbero essere le vestigia degli allineamenti persi, la loro disposizione attuale è incidentale. Una leggenda locale racconta che le fate e le fritte vivevano a Pierre Folle, interrompendo la costruzione di una vicina chiesa spostando le pietre utilizzate ogni notte.

Classificato come monumenti storici nel 1936, questi menhirs illustrano il patrimonio megalitico della Vendee. Il loro studio, citato in opere come Mégalithes de Vendée (1993) o La Vendée préhistorique (1997), rivela la loro importanza archeologica. Le fonti includono anche riferimenti agli scavi e alle ipotesi sulla loro origine, come quelle di Gérard Benéteau sulle irregolarità naturali del granito.

Il sito, situato a 97 Rue du Dolmen de l'Echaffaud, è citato nel database Merimée sotto il codice Insee 85022. Menhirs, anche se protetto, rimane accessibile, testimoniando un passato preistorico ancora misterioso. Il loro folklore, mescolando credenze pagane e narrazioni medievali, arricchisce la loro dimensione culturale.

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