Apertura del negozio 1845 (≈ 1845)
Fondazione di Charles Prévost e Fratelli.
1890
Installazione del segno
Installazione del segno 1890 (≈ 1890)
Pannello in ceramica firmato Crommer.
années 1980
Chiusura del commercio
Chiusura del commercio années 1980 (≈ 1980)
Fine dell'attività di negozio originale.
23 mai 1984
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 23 mai 1984 (≈ 1984)
Protezione del fronte per ordine.
2020
Vandalismo del segno
Vandalismo del segno 2020 (≈ 2020)
Proiezione di vernice nera sul pannello.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Ricevibilità: entrata per ordine del 23 maggio 1984
Dati chiave
Charles Prévost et Frères - Fondatori del negozio
I proprietari originali nel 1845.
Crommer - Artista firmatario
Autore del pannello in ceramica (1890).
Origine e storia
Il cartello "Au Planteur" è un pannello in ceramica verniciata, installato nel 1890 sulla facciata di un ex negozio parigino situato al 10-12 rue des Petits-Carreaux. Rappresenta una scena coloniale stereotipata: uno schiavo nero, vestito di mutandine a righe e rifinito di collane, serve un drink a un piantatore bianco seduto in abiti coloniali. Dettagli come i braccialetti, la postura sottomessa dello schiavo e l'atteggiamento dominante della piantatrice evidenziano un'estetica razzista e colonialista, tipica delle rappresentazioni del tempo. Il segno, firmato dall'artista Crommer, è sormontato dal nome "Au planteur" e dalla menzione "No branch".
Il negozio, fondato nel 1845 da Charles Prévost e Frères, era un negozio di alimentari specializzato in prodotti esotici (caffè, tè, cioccolato). L'attuale segno, installato nel 1890, è l'unica traccia visibile di questa attività dopo la chiusura del commercio nei primi anni '80. Fu un monumento storico nel 1984 per il suo interesse storico, divenne anche un simbolo controverso: nel 2020 fu vandalizzato con vernice nera. La sua iconografia è stata documentata nel 2019 nella mostra Anche le statue muoiono, evidenziando le tracce coloniali ancora presenti nello spazio pubblico di Parigi.
Architettonicamente, il fronte è integrato in un edificio del XIX secolo con legno neoclassico. Il pannello centrale in ceramica contrasta con il resto della facciata, ora occupato da negozi non legati alla storia del luogo (cosmetic shop, studio fotografico nel 2019). La protezione del 1984 riguarda solo questo segno, mentre il resto del fronte è stato modificato da successive modifiche. Il dibattito sulla sua presenza riflette le tensioni di memoria legate all'eredità coloniale francese.
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