Costruzione iniziale XIVe siècle (≈ 1450)
Primo periodo di costruzione del ponte.
XIXe siècle
Variazioni o ricostruzioni
Variazioni o ricostruzioni XIXe siècle (≈ 1865)
Secondo periodo di intervento sul ponte.
22 juin 1943
Monumento storico
Monumento storico 22 juin 1943 (≈ 1943)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il ponte: iscrizione per decreto del 22 giugno 1943
Origine e storia
Il ponte sull'Aille, situato tra Le Luc e La Garde-Freinet sulla città di Cannet-des-Maures, è un'opera le cui origini risalgono al XIV secolo. La sua attuale struttura incorpora anche elementi ricostruiti o modificati nel XIX secolo, riflettendo due distinti periodi della sua storia architettonica. Classificato come Monumento Storico con decreto del 22 giugno 1943, testimonia l'importanza delle vie di comunicazione in questa regione provenzale, dove fiumi come Aille richiedevano disposizioni sostenibili per facilitare scambi e movimenti.
La posizione del ponte, anche se documentata (indirizzo approssimativo: 5424 La Basse Verrerie, Le Cannet-des-Maures), rimane imprecisa secondo le fonti disponibili, con accuratezza cartografia valutata come equa (nota 5/10). Questo monumento fa parte del patrimonio Var, un dipartimento segnato da una ricca storia medievale, dove i ponti hanno svolto un ruolo chiave nel collegare i villaggi e sostenere le attività economiche locali, tra cui l'agricoltura, il commercio e i movimenti della popolazione. La sua registrazione come Monumenti Storici sottolinea il suo valore di patrimonio, anche se gli archivi non specificano gli sponsor o gli artigiani che hanno partecipato alla sua costruzione o trasformazione.
I dati disponibili, principalmente dal database Merimée e Monumentum, non forniscono dettagli sulle specifiche tecniche di costruzione o eventi storici direttamente correlati a questo ponte. Tuttavia, il suo doppio periodo di costruzione (14 e 19 ° secolo) suggerisce che potrebbe aver subito riparazioni o adattamenti per soddisfare le mutevoli esigenze delle comunità locali, in un contesto in cui le infrastrutture medievali sono state spesso ridisegnate in tempi moderni per migliorare la loro sostenibilità o capacità.