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Castello di Monrepos à Villeneuve-sur-Lot dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Lot-et-Garonne

Castello di Monrepos

    Rue Paul Sabatier
    47300 Villeneuve-sur-Lot

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1612
Jean Hébrard Console
XVe-XVIe siècle
Costruzione del palazzo originale
milieu XVIIe siècle
Eredità di famiglia Burin
1833
Blaniac morì
début XIXe siècle
Trasformazioni del generale Blaniac
1950
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le facciate e i tetti dell'edificio principale (Box U 414): iscrizione per decreto del 20 giugno 1950

Dati chiave

Jean Hébrard - Nobile e console di Villeneuve-sur-Lot Sieur de Bon Rest nel 1612.
Famille de Burin de Laval - Proprietari del XVII secolo Sponsor di cannoni.
Général Blaniac - Già governatore di Madrid Trasforma il castello nel XIX secolo.
Jean-Baptiste Delbrel - Architetto della città Disegni ali neoclassiche.
Commandant Delard - Engineer Ridisegnare il parco per Blaniac.
Louis Bruguière - Agronomia e compratore Acquistare la proprietà nel 1852.

Origine e storia

Il castello di Monrepos, situato a Villeneuve-sur-Lot, è un palazzo costruito principalmente nel XV e XVI secolo, con importanti trasformazioni nel XVIII secolo. L'edificio in pietra calcarea, rivestito di piastrelle piane, presenta una torre rotonda del XV secolo e una facciata trasversale. Due torri quadrate del XVII secolo, con cannoni, incorniciano la facciata meridionale, mentre le aggiunte del XIX secolo in mattoni e pietra completano il tutto. La porta d'ingresso, arrotondata e datata alla fine del Settecento, segna l'evoluzione stilistica dell'edificio.

Nel 1612, Jean Hébrard, Sieur de Bon Repos e console di Villeneuve-sur-Lot, fu associato alla storia del castello, che passò poi alla famiglia di Burin de Laval a metà del XVII secolo. All'inizio del XIX secolo, il generale Blaniac, ex governatore di Madrid, ereditò la tenuta e intraprese importanti opere: la costruzione di ali ispirate ai modelli italiani ( stalle, arancio, biblioteca), la riqualificazione del giardino in parco da parte dell'ingegnere Delard, e gli esperimenti agronomici che combinano viti e prugne. Queste trasformazioni cessarono bruscamente con la morte di Blaniac nel 1833, prima che la tenuta fu venduta nel 1852 a Louis Bruguière, agronomo.

L'architettura del castello riflette i suoi periodi di costruzione multipli. Il corpo di case rettangolari, affiancato da una torre di scale che si affaccia sul XV o XVI secolo, testimonia la sua origine medievale, mentre le ali del XIX secolo, disegnate dall'architetto cittadino Delbrel, illustrano l'influenza italiana. Le facciate, ornate da finestre a soffietto e porte del XVIII secolo, evidenziano la transizione tra le epoche. Ranked a Historical Monument nel 1950 per le sue facciate e tetti, Monrepos incarna sia un patrimonio militare (canonières, breche) che una residenza aristocratica trasformata in un dominio sperimentale.

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