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Monumento a Georges Clemenceau a Sainte-Hermine en Vendée

Patrimoine classé
Monument
Vestiges de la Guerre 14-18
Statue
Vendée

Monumento a Georges Clemenceau a Sainte-Hermine

    2 Place Clemenceau 
    85210 Sainte-Hermine
Monument à Georges Clemenceau à Sainte-Hermine
Monument à Georges Clemenceau à Sainte-Hermine
Monument à Georges Clemenceau à Sainte-Hermine
Monument à Georges Clemenceau à Sainte-Hermine
Monument à Georges Clemenceau à Sainte-Hermine
Monument à Georges Clemenceau à Sainte-Hermine
Crédit photo : François Sicard (1862–1934) Autres noms François-L - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1918-1921
Creazione e inaugurazione
mars 1941
Vandalismo tedesco
1942
Restauro di Belmondo
1965
Attuale bombardamento OAS
1966
Aggiornamento del monumento
1998
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento (cad. AC, non cadastre): iscrizione per decreto del 15 luglio 1998

Dati chiave

Georges Clemenceau - 'La Tigre', Padre la Vittoria Inaugurato il monumento nel 1921.
François-Léon Sicard - Scultore del monumento Amico di Clemenceau, autore del gruppo.
Paul Belmondo - Sculptor restauratore Testa riparata nel 1942.
Jean-Jacques Susini - Membro della OAS Organizzato il bombardamento del 1965.

Origine e storia

Il monumento a Georges Clemenceau a Sainte-Hermine (Vendée) è un omaggio al 'Padre la Vittoria', noto anche come 'la Tigre', per il suo ruolo durante la prima guerra mondiale. Costruito nel 1 ° trimestre del 20 ° secolo, è l'opera dello scultore François-Léon Sicard, un amico intimo di Clemenceau, poi assistito da Paul Belmondo per i restauri. Il progetto nasce nel 1920 tramite un abbonamento pubblico locale, con una petizione rivolta al Prefetto di Vendée. Il monumento, scolpito in un blocco di calcare borgognone, rappresenta Clemenceau in cappotto e cappello morbido, dominando un trincea dove sei pelosi lo guardano, simboleggiando la sua connessione con i soldati.

L'inaugurazione ebbe luogo il 2 ottobre 1921 alla presenza di Clemenceau stesso, su un crocevia strategico (ex strade nazionali 137 e 148). Durante la seconda guerra mondiale, nel 1941, i soldati tedeschi vandalizzarono la statua, decapitando Clemenceau. La testa, conservata a Saint-Vincent-sur-Jard, fu restaurata nel 1942 da Belmondo e nuovamente nel 1955. Nel 1966, il monumento è stato sollevato durante le opere stradali. Classificato come monumento storico nel 1998, rimane un simbolo locale, legato all'infanzia di Clemenceau nelle vicinanze (il castello dell'Aubraie a La Reorthe), dove ha praticato anche come medico.

Sainte-Hermine, comune vendese segnato dalla guerra di Vendée e dalla rivoluzione, ha una storia turbolenta. Il monumento fa parte di una ricostruzione dopo la Grande Guerra e della memoria dei conflitti. Clemenceau, figura controversa ma rispettata, è onorato per il suo impegno nella regione. La scelta del bivio, ora meno centrale dal decollo delle strade nazionali, riflette l'importanza passata della città come nodo di comunicazione tra Nantes, Niort e La Rochelle.

Il monumento sopravvisse a tentativi di distruzione, come quello della OAS nel 1965 durante una visita del generale de Gaulle. Attrae figure politiche (Vincent Auriol, Jacques Chirac) e incarna la resistenza repubblicana. La sua iconografia, mescolando trincea e figura civile, illustra il ruolo di Clemenceau come un collegamento tra la parte anteriore e quella posteriore. Il restauro del 1942 da parte degli occupanti tedeschi, anche se paradossali, sottolinea il suo status di patrimonio da conservare, anche per il nemico.

Architettonicamente, il lavoro di Sicard si distingue per la sua unità: un blocco monolitico che rappresenta sia il leader che i soldati, senza eccessiva gerarchia visiva. La pietra calcarea di Puilleray, scelta per la sua durata, resistette agli outrages del tempo. Il fondo fiorito aggiunto nel 1966 ne esalta la visibilità, nonostante il declino dei vecchi incroci. Oggi, il monumento rimane un punto di memoria locale, associato con il festival Sainte-Hermine History of France e la casa Clemenceau di Saint-Vincent-sur-Jard, dove la sua testa restaurata è conservata.

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