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Monumento ai morti di Bargemon dans le Var

Patrimoine classé
Patrimoine militaire
Monument aux morts
Monument

Monumento ai morti di Bargemon

    Rue Jean-Jaurès
    83830 Bargemon
Proprietà del comune

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
janvier 1918
Decisione di costruzione
20 décembre 1921
Inaugurazione ufficiale
22 février 2010
Protezione dei monumenti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento ai morti nella sua interezza, tra cui la piazza che lo ospita (vedi OE 122): iscrizione per ordine del 22 febbraio 2010

Dati chiave

Ary Bitter - Sculptore Autore del bronzo peloso.

Origine e storia

Il Bargemon Memorial to the Dead fu commissionato nel gennaio 1918 per onorare i bambini del villaggio caduti durante la prima guerra mondiale. Un comitato comunale è stato formato per supervisionare il progetto, e tra le proposte presentate, è stato quello dello scultore di Marsiglia Ary Bitter che è stato selezionato. Il monumento, in bronzo, rappresenta un peloso a riposo, vestito nella sua uniforme completa, appoggiandosi sul suo fucile, con un atteggiamento sia marziale che casuale. La sua originalità risiede nella scelta del materiale, raro per i monumenti ai morti della regione, così come nella postura del soldato, un piede su un blocco, lo sguardo verso l'orizzonte.

L'inaugurazione ufficiale ha avuto luogo il 20 dicembre 1921, in una piccola piazza chiusa da cancelli, con vista sul cimitero e l'ex cappella Saint-Étienne. Il peloso sorge su un piedistallo roccioso dove sono collocate placche commemorative, elencando i nomi dei morti per la Francia. Questo monumento, completamente protetto da un decreto del 22 febbraio 2010, comprende anche la piazza che lo accoglie. Esso riflette sia il tributo locale ai soldati mancanti che lo stile artistico di Ary Bitter, segnato dal realismo espressivo e dalla composizione dinamica.

Situato in Rue Jean-Jaurès a Bargemon, nel Var, questo monumento è oggi proprietà del comune. La sua posizione, nota come "passabile" in termini di precisione, lo rende un punto di memoria centrale per gli abitanti. La scelta di un rinomato scultore come Ary Bitter, associato al forte simbolismo dei pelosi, lo rende un notevole esempio dei memoriali del periodo interbellico in Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

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