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Monumento ai morti di Sauveterre la Lemance à Sauveterre-la-Lémance dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine militaire
Monument aux morts

Monumento ai morti di Sauveterre la Lemance

    Place des Platanes
    47500 Sauveterre-la-Lémance
Proprietà del comune
Monument aux morts de Sauveterre-la-Lémance
Monument aux morts de Sauveterre-la-Lémance
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1921
Decisione di costruzione
1923
Inizio del lavoro
1925
Posa la griglia
21 octobre 2014
Registrazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento ai morti nella sua interezza, così come il suo giardino e il suo cancello (cfr AB pubblico dominio, non cadastre, cf piano allegato al decreto): registrazione per ordine del 21 ottobre 2014

Dati chiave

Gaston Rapin - Architetto Designer della base e del progetto.
Édouard-Marcel Sandoz - Sculptore Autore di *"Flag Victory"*.
E. Brousse - Imprenditore di muratura Direttore dei lavori di costruzione.
Edmond Blanchard et fils - Lavoratori di metalli Produttore della griglia nel 1925.

Origine e storia

Il monumento ai morti di Sauveterre-la-Lémance fu commissionato nel 1921 per onorare i 27 soldati del comune caduti durante la prima guerra mondiale. L'architetto Gaston Rapin, originario di Villeneuve-sur-Lot, ha progettato la base, mentre la scultura in ghisa, dal titolo "La vittoria con le bandiere", è stata realizzata da Édouard-Marcel Sandoz e fusa ai laboratori della Val d BehOsne. Il lavoro di muratura è stato affidato a E. Brousse, e la recinzione, prodotta dal locale Edmond Blanchard e laboratorio figlio, è stata posata nel 1925.

La statua allegorica rappresenta una donna in movimento, tenendo una bandiera parzialmente avvolta nella mano destra e un ramo d'ulivo a sinistra. Questo monumento, tipico dei tributi dati dopo il 1918, simboleggia sia la Repubblica francese che la pace ritrovata. È stato elencato come monumento storico il 21 ottobre 2014, proteggendo l'intero (scultura, base, giardino e cancello) per il suo patrimonio e il valore commemorativo.

Gaston Rapin, noto per le sue rappresentazioni allegoriche, ha collaborato qui con lo scultore Édouard-Marcel Sandoz, la cui firma "Sandoz" è alla base dell'opera. Le fonderie della Val d'Osne, rinomate per la loro produzione di memoriali, hanno svolto un ruolo chiave nella realizzazione tecnica di questa scultura. La scelta di un "vitto" coronato da allori e bandiere indossanti riflette l'iconografia nazionale dell'epoca, fondendo il lutto e la celebrazione della vittoria.

Situato a Platanes Square, questo monumento fa parte di un contesto locale segnato dal dopoguerra, dove comunità rurali come Sauveterre-la-Lémance hanno cercato di perpetuare la memoria del proprio. Il suo recente elenco (2014) evidenzia l'importanza attribuita alla conservazione di queste testimonianze storiche, spesso minacciate dall'oblio o dal degrado. La griglia, realizzata da un laboratorio meccanico locale, richiama anche l'ancora artigianale e comunitaria di questo progetto.

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