Apertura del monumento 1921 (≈ 1921)
Cerimonia ufficiale dopo la sua costruzione.
11 novembre 1922
Data di inaugurazione (fonte principale)
Data di inaugurazione (fonte principale) 11 novembre 1922 (≈ 1922)
Menzionato in una fonte (da controllare).
1958
Primo restauro
Primo restauro 1958 (≈ 1958)
Uso di cemento dentista e aggiunta di policromo.
13 mars 2019
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 13 mars 2019 (≈ 2019)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti, con il suo confine di muratura, si trova Place du Champ de Mars (cad. non cadastre): iscrizione con decreto del 13 marzo 2019
Dati chiave
Alfred Boucher - Sculptore
Autore del monumento, tecnica di cemento-copper.
Antonin Dubost - Sindaco di La Tour-du-Pin
Sponsor, amico di Boucher, Presidente del Senato.
Origine e storia
Il monumento ai morti di La Tour-du-Pin, situato a Isère nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, è stato creato dallo scultore Alfred Boucher nella prima metà del XX secolo. Si distingue per la sua tecnica innovativa, utilizzando il cemento integrato con particelle di rame, un metodo che Boucher ha mantenuto gelosamente segreto. Il monumento, inaugurato nel 1921, è sormontato da una figura pelosa avvolto nel suo cappuccio, mentre la sua base presenta due sculture allegoriche: La Madre Addolorata (o L'Ultimo Bacio), una secolarizzazione delle Vergini della Misericordia, e La Madre pacifica e Vigile (o Pace Armata), che simboleggia resilienza e protezione.
Il monumento è stato elencato come monumento storico il 13 marzo 2019, a causa del suo valore artistico e della sua particolare tecnica, nonostante le degradazioni sperimentate nel tempo. Un primo restauro nel 1958, utilizzando il cemento odontoiatrico, ha alterato il suo aspetto originale, in particolare aggiungendo una policromia assente originariamente. Le cartoline dell'inaugurazione nel 1921 attestano il suo stato iniziale, ora parzialmente perse. Il social network dell'allora sindaco, Antonin Dubost (presidente del Senato e amico di Boucher), ha svolto un ruolo chiave nell'ordine di questo lavoro.
Alfred Boucher, autore di diversi monumenti della regione, vide alcuni dei suoi successi scomparire, come quello dedicato al chirurgo Ollier a Lione, fuso durante la seconda guerra mondiale per recuperare il bronzo. Il monumento di La Tour-du-Pin, così come quello di Aix-les-Bains, illustra gli esperimenti tecnici dell'artista, ora studiati per la loro conservazione. Il Museo Camille Claudel di Nogent-sur-Seine, che conserva le opere di Boucher, collabora alla documentazione e al restauro di questi monumenti, come testimoniano i rapporti ricevuti dopo l'iscrizione del monumento.
Situato sulla planata di Champ de Mars, nel cuore della città, il monumento è liberamente accessibile. Si trova vicino al municipio, la sottoprefettura di Isère e la sede della comunità dei comuni Les Vals du Dauphiné. La sua posizione centrale sottolinea la sua importanza simbolica per la memoria collettiva locale, fornendo al contempo visibilità pubblica a questo lavoro che unisce arte e storia.
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