Decisione comunale 4 août 1919 (≈ 1919)
Il consiglio ha votato per erigere il monumento.
1922
Inaugurazione
Inaugurazione 1922 (≈ 1922)
Cerimonia ufficiale del monumento.
19 décembre 2022
Classificazione MH
Classificazione MH 19 décembre 2022 (≈ 2022)
Inventario dei monumenti storici.
1er quart XXe siècle
Periodo di costruzione
Periodo di costruzione 1er quart XXe siècle (≈ 2025)
Costruzione del monumento e delle sculture.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti, in totale, si trova Cimitero Nord, 71 avenue de Landon, sul Parcel n. 411 mostrato nella sezione catasto AW, come delimitato in rosso sul piano allegato al decreto: iscrizione per ordine del 19 dicembre 2022
Dati chiave
Eugène Chifflot - Architetto
Produttore del monumento, veterano.
Pierre Seguin - Sculptore
Autore di un pozzo ornato.
Félix Desruelles - Sculptore
Creatore della statua allegorica.
Origine e storia
Il Monumento Morto di Dole, situato nel Cimitero Nord su Landon Avenue, è un edificio in pietra Landon eretto all'inizio del XX secolo. Si distingue per la sua posizione su un terten erboso circondato da stand che portano i nomi dei soldati mancanti. L'edificio, progettato come un antico altare, è composto da tre pilastri che sostengono un impedimento decorato con foglie di rovere e allori, scolpiti da Pierre Seguin (1872-1958). I nomi delle battaglie iconiche (Marne, Verdun, Yser) sono incisi lì, mentre una statua drappesa, che simboleggia la città in lutto e in possesso di corone di alloro, è l'opera di Felix Desruelles (1865-1943), secondo grande premio di Roma nel 1891. Una granata brillante, evocando antichi fulmini, supera le iscrizioni delle altre 22 battaglie.
Il progetto, deciso dal consiglio comunale il 4 agosto 1919 per onorare i 488 soldati Dolois morti durante la prima guerra mondiale, fu affidato all'architetto Eugene Chifflot (1872-1956), lui stesso veterano e membro della Cité nouvelle, società di architetti dedicata alla ricostruzione di aree devastate. La rara scelta di impiantare il monumento in un cimitero è spiegata dal desiderio di associare sepolture di soldati, strutturando così lo spazio funebre aperto vent'anni prima. Il costo totale è di 92.500 franchi, e l'inaugurazione si svolge nel 1922. Una frase pacifista, "Cursed be the war", è incisa, anche se il follow-up previsto da Chifflot, "e maledetto sono quelli che lo fomentano", non era stato realizzato.
Il monumento, completamente classificato con decreto del 19 dicembre 2022, in seguito incorporava i nomi delle vittime della seconda guerra mondiale sulle sue terre. La sua iconografia, senza una rappresentazione dei capelli, si concentra sui simboli del sacrificio e della memoria collettiva. L'insieme, di proprietà del comune, segna il paesaggio Dolois con la sua allegoria scultorea e il suo messaggio umanista, riflettendo sia il lutto locale che l'aspirazione alla pace.
L'architettura del monumento fa parte di un contesto post-bellico in cui i comuni francesi eressero edifici commemorativi per onorare i loro morti. Dole, la città di Franche-Comté, illustra questa tendenza con un monumento sobrio e pieno di simboli, mescolando antichi riferimenti (altitudine, allori) e modernità (assenza di messaggio peloso e pacifista). La collaborazione tra Chifflot, Seguin e Desruelles, il tutto segnato da conflitti o formazione accademica, conferisce al lavoro una notevole dimensione artistica e storica.
La posizione nel Cimitero Nord, sull'asse con la porta monumentale, e l'integrazione di 46 sepolture intorno al monumento lo rendono un luogo di ritrovo centrale. Il vialetto treed che porta al sito rafforza il suo carattere solenne. Questa scelta urbanistica, insolita per un comune di questa dimensione, sottolinea il desiderio di creare uno spazio commemorativo unificato, dove l'architettura e il dialogo paesaggistico per perpetuare la memoria della scomparsa.