Decisione del progetto 1920 (≈ 1920)
Lancio ufficiale del memoriale ai morti.
1921
Completamento del monumento
Completamento del monumento 1921 (≈ 1921)
Inaugurazione dopo un anno di attuazione.
10 avril 2019
Protezione dei monumenti
Protezione dei monumenti 10 avril 2019 (≈ 2019)
Inventario dei monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti, in pieno (Box AD 57): iscrizione per decreto del 10 aprile 2019
Dati chiave
Jean Camus - Sculptore
Autore del monumento, firma visibile.
Origine e storia
Il monumento ai morti di Saint-Sauves-d'Auvergne, realizzato nella prima metà del XX secolo, illustra il tema del lutto familiare. Sotto una tonnella invidia, un vecchio contadino in costume tradizionale auvergnat si riunisce con il nipote sul casco di un soldato scomparso, simboleggiato da un casco Adrian trafitto da un abbagliamento. L'assenza di una figura femminile sottolinea la guerra come un dovere maschile, mentre la scena evidenzia la rottura generazionale causata da enormi perdite.
La composizione, sobria e commovente, comprende forti dettagli simbolici: una spada di legno indossata dal bambino, evocando il suo futuro dovere o disillusione di fronte alla guerra, e un ramo di allori dove una croce della Legion d'onore, gettata, perisce. Questa scelta artistica denuncia discretamente la vanità di una gloria acquisita al prezzo della vita umana. Due piatti lavici smaltati, che portano i nomi dei morti del Comune, incastrano la scena.
Deciso nel 1920 e completato nel 1921, questo monumento è stato firmato dallo scultore Jean Camus. Il suo realismo e il suo ambiente naturale, ammorbidito dall'edera, creano un'atmosfera di raccoglimento. Esistono due repliche: a Sainte-Foy-la-Grande (Gironde, 1923) e a Saint-Christophe-à-Berry (Aisne, 1935), quest'ultimo considerato meno riuscito. Il monumento, che è stato completamente protetto dal 2019, appartiene al comune e si trova in Piazza della Chiesa.
Il lavoro si distingue per il suo approccio narrativo e umanista, lontano dalle rappresentazioni eroiche tradizionali. Esso trasmette una memoria dolorosa della prima guerra mondiale, mettendo in discussione le generazioni future sul costo della guerra. La firma di Camus, visibile ai piedi del monumento, e l'uso di materiali locali (lav in fusione) ancorare l'opera nel suo territorio e la sua era.
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