Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Monumento ai morti à Tournon-sur-Rhône en Ardèche

Ardèche

Monumento ai morti

    2 Promenade Léon Perrier
    07300 Tournon-sur-Rhône
Crédit photo : Jennifer5 - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1920
Piani iniziali
1922
Inaugurazione
28 décembre 2021
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento ai morti, in totale, situato al quai di Marc-Seguin, sulla trama n°115, sezione AL del catasto, con la trama esagonale e i suoi obelisco di fronte al monumento, non catastrale, che appaiono in rosso sul piano annesso al decreto: classificazione per ordine del 28 dicembre 2021

Dati chiave

Gabriel Faure - Iniziatore e Writer Scegliere la posizione e mobilitare gli artisti.
Paul Tournon - Architetto Progetta la struttura del monumento.
Antoine Sartorio - Sculptore Realizzare il sollievo e la vittoria.

Origine e storia

Il monumento ai morti di Tournon-sur-Rhône, eretto nella prima metà del XX secolo, è un'opera monumentale alta 11.7 metri, progettata dall'architetto Paul Tournon e dallo scultore Antoine Sartorio. È diviso in due parti: un rilievo integrato con la parete di sostegno del castello Rohan-Soubise e un appezzamento esagonale con due obelisco, situato dall'altra parte del molo di Marc Seguin. La posizione, scelta dallo scrittore Gabriel Faure, mira a segnare i visitatori e onorare la memoria dei soldati morti durante la prima guerra mondiale.

Gli archivi del castello-museo di Tournon-sur-Rhône conservano i piani del monumento, disegnato nel 1920 da Sartorio. L'inaugurazione avvenne nel 1922. Gli schizzi rivelano l'evoluzione della figura allegorica della Vittoria, inizialmente femminile, che mascolina in tutto il progetto. Questa scultura si integra con i resti del castello, simboleggiando un omaggio che trascende gli individui. Il monumento, classificato interamente nel 2021, comprende anche la trama e i suoi obelischi, non catastrali ma protetti.

Il lavoro fa parte di un desiderio di memoria collettiva, rafforzato dalla sua visibilità dal Rhône e dal Ponte Marc Seguin. Gabriel Faure, ispettore generale delle Belle Arti e figura locale, svolge un ruolo chiave nella mobilitazione di artisti di fama. Sartorio, noto per le sue collaborazioni a Marsiglia (monumento ai morti dell'esercito d'Oriente) o a Parigi (Palais de Chaillot), porta una dimensione artistica importante. Tournon, architetto della Chiesa dello Spirito Santo a Parigi, progetta una struttura armonizzata con il sito storico.

Il monumento ai morti di Tournon-sur-Rhône illustra il periodo del dopoguerra in Francia, dove i comuni eressero tributi ai soldati caduti. La sua integrazione nel castello e il suo paesaggio riflettono il desiderio di collegare il passato glorioso e il lutto nazionale. Materiali e simbolismo (rock, Victoire) evidenziano la permanenza della memoria, mentre la trama esagonale offre uno spazio pubblico di raccolta.

Collegamenti esterni