Apertura del monumento 1923 (≈ 1923)
Erezione a Sainte-Foy-la-Grande e Pineuilh
21 octobre 2014
Monumento storico
Monumento storico 21 octobre 2014 (≈ 2014)
Registrazione per ordine ufficiale
1er quart XXe siècle
Periodo di costruzione
Periodo di costruzione 1er quart XXe siècle (≈ 2025)
Prima del XX secolo
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti nella sua interezza, il suo cancello e l'isolotto dove si trova il monumento (cad. AC, non cadastre, pubblico dominio, cf. piano allegato al decreto): iscrizione per decreto del 21 ottobre 2014
Dati chiave
Jean Camus - Sculptore
Autore della scultura principale
Origine e storia
Il monumento ai morti della guerra 1914-1918 di Sainte-Foy-la-Grande, eretto all'inizio del XX secolo, è un tributo condiviso con la città vicina di Pineuilh. Inaugurato nel 1923, si distingue per una composizione intagliata che rappresenta un nonno seduto, mostrando a suo nipote il casco trafitto da un guscio di suo padre, morto in combattimento. Questa opera, realizzata dallo scultore Jean Camus, è sostenuta da una parete decorata con piedi di vite, che simboleggia sia il lutto che la trasmissione della memoria.
Il monumento, completamente classificato con la sua griglia e isolotto, è stato iscritto nei Monumenti Storici per ordine del 21 ottobre 2014. La sua posizione, a 55 Boulevard Laregnère, è approssimativa, con una precisione considerata equa (nota di 5/10). Di proprietà del comune, esso incarna una doppia dimensione: un tributo ai soldati mancanti e una testimonianza artistica del periodo post-bellico, segnata dall'opera di Jean Camus.
Questo monumento fa parte di un contesto regionale in cui la Nuova Aquitania, come altri territori francesi, era profondamente segnata dalle perdite della Prima Guerra Mondiale. I monumenti ai morti di questo tempo spesso riflettono un desiderio di commemorazione collettiva, mescolando simboli patriottici e espressioni artistiche locali. A Sainte-Foy-la-Grande, la presenza della vite nella composizione richiama anche l'importanza economica del vino nella regione, mentre allo stesso tempo ancorando la memoria nel paesaggio quotidiano.