Decisione di costruzione 25 mai 1919 (≈ 1919)
Il consiglio comunale ha votato per costruire il monumento.
18 octobre 2018
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 18 octobre 2018 (≈ 2018)
Riconoscimento ufficiale del suo valore di patrimonio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti, in totale, compreso il massiccio di muratura in cemento armato portato da pilastri dove si trova la statua, così come una panca a metà ciglio sul retro di esso e due piccole basi che sostengono due vasi in ghisa, situato sul d60009 dipartimentale, sul ponte sul Canal Grande-Vignes (non-cadasted), come delimitato in rosso sul piano catascrizionale allegato: 18 ottobre 2018.
Dati chiave
P. Jumeau - Architetto
Autore dei piani del monumento.
J. Barrul - Imprenditore
Responsabile per la costruzione del monumento.
Jean Magrou - Sculptore
Creatore della statua allegorica calcarea.
Origine e storia
Il monumento ai morti di Coursan, situato nel dipartimento di Aude nella regione di Occitanie, commemora i soldati del comune scomparso durante le guerre del XX secolo, in particolare quello del 1914-1918. Si distingue per la sua posizione centrale, su un ponte che attraversa il Canal de Grand-Vignes, e per la sua assenza di nomi incisi, limitata ad un'iscrizione generica: "La Comune di Coursan à ses enfants morts pour la France". La statua allegorica calcarea, che rappresenta la Francia in braccio con un leone accanto ad essa, domina un piedistallo rettangolare circondato da vasi in ghisa. Insieme, alto 5 metri, combina simboli patriottici e semplicità architettonica.
La decisione di costruire il monumento fu presa il 25 maggio 1919, meno di un anno dopo l'armistizio, sotto la guida del consiglio comunale. I piani sono affidati all'architetto P. Jumeau, mentre l'appaltatore J. Barrul supervisiona le opere e lo scultore Jean Magrou svolge la statuaria. Il monumento è elencato per monumenti storici il 18 ottobre 2018, riconoscendo il suo valore artistico e commemorativo. È uno dei 42 monumenti ai morti protetti in Occitania per la loro rappresentazione emblematica del tributo ai soldati della Grande Guerra.
A differenza di molti monumenti ai morti del tempo, quello a Coursan non elabora un elenco nominativo delle vittime. Questa scelta riflette un desiderio di commemorazione collettiva, dove il sacrificio è onorato senza distinzione individuale. La composizione, con il suo leone che simboleggia la forza e la sua figura femminile incarnazione della patria, si inserisce nei codici artistici degli anni '20, mescolando il classicismo e l'emozione contenuta. La registrazione per monumenti storici nel 2018 sottolinea la sua importanza come testimonianza storica e artistica della memoria locale.
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