Costruzione della cappella 1876 (≈ 1876)
Cappella neo-medievale originale prima della riqualificazione.
1921
Comando del monumento
Comando del monumento 1921 (≈ 1921)
Il comune consulta Raoul Mabru e gli abitanti.
1922
Affare fatto con Mabru
Affare fatto con Mabru 1922 (≈ 1922)
Inizio ufficiale del lavoro scultoreo.
26 avril 1925
Apertura del monumento
Apertura del monumento 26 avril 1925 (≈ 1925)
Cerimonia ufficiale in presenza delle autorità.
1927
Premio Mège dell'Accademia
Premio Mège dell'Accademia 1927 (≈ 1927)
Premio per la migliore scultura regionale.
13 mars 2019
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 13 mars 2019 (≈ 2019)
Inventario supplementare.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il Monumento ai Morti e la Cappella del Ricordo si trova Place de la Chapelle (Box AC 437): iscrizione per ordine del 13 marzo 2019
Dati chiave
Raoul Mabru - Sculptore
Autore del gruppo scultoreo e designer.
Origine e storia
Il monumento ai morti di Royat è un gruppo scolpito nella pietra bianca di Chauvigny, che rappresenta una scena di Cristo Deploring adattata alle vittime della prima guerra mondiale. Cinque personaggi della casa rotonda circondano un soldato bugiardo: due contadini (padre e madre) ai suoi piedi, e alla sua testa, una vedova e il suo bambino che tiene una corona di alloro. I volti, profondamente segnati dal dolore, esprimono un'emozione intensa, riflettendo il lutto collettivo.
La Cappella della memoria, costruita nel 1876 in stile neo-medievale, fu ristrutturata nel 1921 per ospitare i resti dei soldati morti negli ospedali locali e onorare i nativi di Royat che erano caduti in combattimento. Le placche timpane e commemorative, visibili attraverso una porta di vetro protetta da ferro, richiamano il loro sacrificio. Il monumento, commissionato a Raoul Mabru nel 1922, è stato inaugurato nel 1925 e premiato nel 1927 dall'Accademia Clermont per la sua eccellenza scultorea.
Il progetto iniziò nel 1921 quando il comune chiese a Raoul Mabru, scultore locale, di proporre due modelli presentati al voto degli abitanti. Il sito scelto, di fronte al nuovo cimitero, si affaccia sulla cappella esistente, creando un insieme commemorativo coerente. La base di granito grigio, estratta da Saint-Julien-Laveste, sostiene le targhe incise dei nomi dei morti e dei grandi campi di battaglia, ancorando il monumento in memoria collettiva.
Classificato un monumento storico nel 2019, l'ensemble (monumento e cappella) illustra l'arte funeraria del periodo interbellico, mescolando simbolismo religioso e patriottismo. La pietra Chauvigny e il granito locale sottolineano il legame tra il lutto universale e l'identità di Auvergne, mentre la cappella, trasformata in un luogo di raccoglimento, perpetua la memoria della scomparsa.
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