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Monumento ai morti à Thiers dans le Puy-de-Dôme

Puy-de-Dôme

Monumento ai morti

    Rue des Grammonts
    63300 Thiers
Crédit photo : Lethiernois - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1922
Concorso comunale
5 août 1923
Inaugurazione ufficiale
10 avril 2019
Protezione del patrimonio
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento ai morti, in pieno (Box AO 30): iscrizione per decreto del 10 aprile 2019

Dati chiave

Gabriel Deroure - Architetto Designer del monumento, vincitore del concorso 1922.
Joanny Durand - Sculptore Autore di statue e bassorilievi, associati al progetto.

Origine e storia

Il Thiers Memorial to the Dead, costruito nella prima metà del 20 ° secolo, è integrato in una scala preesistente i cui tre voli matrimoniali sono rielaborati per ospitare iscrizioni geografiche legate alla lotta. La base in cemento di calce idraulica sostiene una struttura in pietra, ornata da sette campate, elencando i nomi dei 500 soldati morti in combattimento. Una dedizione d'oro alle date del conflitto, decorato con corone di alloro e sormontato da un cazzo. Due bassorilievi in calcare bianco, che rappresentano un contadino in preghiera e un lavoratore, incorniciano le figure centrali: una Gallia (forse Vercingetorix) e un peloso 14-18, simboleggiando la trasmissione tra eroi nazionali.

Il monumento, progettato dall'architetto Gabriel Deroure e scultore Joanny Durand, unisce due piazze Thiers grazie ad un dispositivo di scale e cuscinetti. Inaugurato il 5 agosto 1923, utilizzò una topografia verticale per creare una composizione monumentale, dove la piazza superiore, delimitata da alberi, formava una "attico di panorama". Joanny Durand, addestrato al Beaux-Arts de Paris e ferito durante la guerra, riutilizza i motivi ricorrenti del suo lavoro, come la giustapposizione di una Gallia e un uomo peloso, già presente in altri monumenti della Loira.

Il progetto è il risultato di un concorso lanciato dalla città nel 1922, vinto da Deroure, che si unisce a Durand (secondo arrivato) nel finalizzare i piani. Il monumento, classificato interamente dal 2019, illustra il desiderio di commemorazione collettiva, combinando riferimenti storici locali (il Gaulish) e nazionali (il peloso). I materiali, come la pietra di Lens per le statue, e le tecniche (masoneria bocciata) riflettono il know-how artigianale del tempo, mentre l'integrazione urbana sottolinea il suo ruolo centrale nella vita comunitaria del Thuernois.

Collegamenti esterni