Scultura della roccia 1785-1789 (≈ 1787)
Creato da Denis per la famiglia Régis.
1790
Incisione originale attestante il monumento
Incisione originale attestante il monumento 1790 (≈ 1790)
Prima rappresentazione conosciuta del sito.
2009
Monumento storico
Monumento storico 2009 (≈ 2009)
Registrazione per ordine del 23 luglio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento in pieno (CX 31): iscrizione per ordine del 23 luglio 2009
Dati chiave
Bailli de Suffren - Ammiraglio e parente della famiglia di Régis
Tributo postumo da questo monumento.
Père Roch de Régis - Gesuita, sponsor del progetto
Rendere la roccia scolpita in memoria.
Denis - Scultore del monumento
Autore della roccia.
Origine e storia
Il monumento al bailli di Suffren, chiamato anche "la barca di Suffren", è una roccia scolpita situata a Istres, nel Bouches-du-Rhône. Questo sito fa parte di una proprietà appartenente alla famiglia Régis alla fine dell'Ancien Régime. Tra il 1785 e il 1789 padre Roch de Régis, gesuita, commissionò allo scultore Denis di trasformare la roccia in omaggio al suo parente, il bailli di Suffren. La scultura evoca la poppa di una nave, con dettagli come una scala che appare sul taglio e un parapetto di pietra.
Un'incisione del 1790 rivela il monumento nel suo contesto originario: un paesaggio con pergola e una fontana, dove la roccia scolpita domina il primo piano. La nave è la parte più riconoscibile ed è arricchita da elementi architettonici accuratamente lavorati. Questo monumento, classificato interamente nel 2009, illustra l'arte dei pittoreschi giardini del tardo Settecento, combinando l'omaggio familiare e la creatività paesaggistica.
Il sito, oggi di proprietà pubblica, conserva una posizione approssimativa vicino al percorso del porto a Istres. Il suo stato di conservazione e di accessibilità rispecchia le sfide della conservazione delle opere all'aperto, testimoniando allo stesso tempo l'ingegno degli artigiani del tempo. L'accuratezza della sua posizione attuale è considerata povera (nota 5/10), evidenziando le incertezze che circondano la sua esatta posizione nel paesaggio moderno.
Il baili di Suffren (1729–88), ammiraglio famoso per le sue campagne navali durante la guerra d'indipendenza americana, ispira questo monumento postumo. La famiglia di Régis, probabilmente legata all'aristocrazia provenzale, utilizza questo progetto per celebrare un genitore illustrato e abbellire la sua proprietà. La scelta di una roccia naturale come supporto richiama le tradizioni della follia architettonica, popolare nei giardini europei del XVIII secolo.
Lo scultore Denis, il cui nome è l'unico citato nelle fonti, fa un'opera ibrida tra arte e natura. Il suo lavoro unisce la pietra e la muratura per creare un'illusione marittima, integrando il monumento in un ambiente paesaggistico progettato per la contemplazione. L'iscrizione del monumento nel 2009 come monumento storico sottolinea il suo valore di patrimonio, sia per la sua originalità che per il suo legame con la storia navale francese.
Non sono disponibili informazioni sull'uso corrente del sito (visite, eventi) o su eventuali restauri recenti. Le fonti sono limitate a descrizioni storiche e architettoniche, senza dettagli della vita quotidiana intorno al monumento dopo la sua creazione.