Decisione di costruzione 1921 (≈ 1921)
Avvio del progetto da parte dei quartieri.
4 novembre 1923
Apertura del monumento
Apertura del monumento 4 novembre 1923 (≈ 1923)
Luogo di cerimonia ufficiale Roquelaine.
18 octobre 2018
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 18 octobre 2018 (≈ 2018)
Protezione del patrimonio nazionale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti della guerra 1914-1918 dei quartieri di Bayard, Matabiau, Concorde e Chalets in totale, come delimitato in rosso sul piano catastale annesso al decreto, posto situato Roquelaine, sezione 823 AC 01, pacco uncadstrée: iscrizione per ordine del 18 ottobre 2018.
Dati chiave
Léo Laporte-Blairsy - Sculptore
Autore delle allegorie di bronzo.
Susse frères - Fondatore
Fabbricazione di ghisa in bronzo.
Origine e storia
Il monumento ai morti a Bayard, Matabiau, Concorde e Chalets è un omaggio ai soldati di Tolosa caduti durante i conflitti del XX secolo, tra cui la prima guerra mondiale. Costruito nel 1923 su Place Roquelaine, si distingue per una composizione allegorica: una statua in bronzo raffigurante la Francia, sormontata dal cofano di Phrygian, che brandisce una spada e uno scudo, sotto il quale una figura che simboleggia la civiltà è stata abbracciata. I nomi dei mancanti sono incisi sul piedistallo in pietra. Questo monumento fa parte di una serie di tributi locali a Tolosa, riflettendo l'impegno dei quartieri alla memoria collettiva.
La costruzione del monumento è affidata allo scultore Léo Laporte-Blairsy, mentre la ghisa è fornita dalla fonderia Susse. Inaugurato il 4 novembre 1923, è uno dei 42 monumenti ai morti di Occitanie protetti come monumenti storici dal 18 ottobre 2018, in riconoscimento del suo valore artistico e storico. La sua iscrizione sottolinea l'importanza dei monumenti di quartiere nel paesaggio urbano di Tolosa, spesso meno conosciuto dei principali monumenti comunali.
La scelta di Place Roquelaine, nel cuore del quartiere Matabiau, non è insignificante: questo luogo centralizza la memoria dei quattro distretti interessati (Bayard, Matabiau, Concorde, Chalets). Il monumento incarna quindi una doppia dimensione, sia locale (per il suo ancoraggio territoriale) che universale (per le sue allegorie di Francia e Civilizzazione). I materiali utilizzati — bronzo per statue, pietra per la base — e lo stile sobrio ma simbolico riflettono i cannoni artistici dei monumenti ai morti del periodo interbellico.
L'iniziativa della sua costruzione risale agli inizi del 1921, in un contesto di ricostruzione nazionale e lutto collettivo. Come molti memoriali del tempo, mira a perpetuare la memoria dei sacrifici fatti, pur affermando valori di resistenza e protezione (illustrati dalla spada e dallo scudo). Il suo recente elenco tra monumenti storici (2018) riflette un rinnovato interesse per queste opere, spesso percepite come marcatori di identità dei territori.
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