Decreto comunale juillet 1923 (≈ 1923)
Avvio ufficiale del progetto dopo la competizione.
1924-1929
Struttura
Struttura 1924-1929 (≈ 1927)
Pietre di laici e costruzione piramidale.
1930
Inizio delle sculture
Inizio delle sculture 1930 (≈ 1930)
Risultati artistici di Brasseur.
1931
Inaugurazione
Inaugurazione 1931 (≈ 1931)
Aperto al pubblico dopo il completamento.
30 janvier 2009
Monumento storico
Monumento storico 30 janvier 2009 (≈ 2009)
Protezione completa del monumento.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Monumenti ai morti in totale (Ho Box 1): iscrizione per decreto del 30 gennaio 2009
Dati chiave
Édouard Monestès - Architetto
Produttore di struttura piramidale.
Lucien Brasseur - Sculptore
Autore della vittoria.
Origine e storia
Il Monumento della Vittoria a Tourcoing ha avuto origine in un progetto ufficiale lanciato dopo la prima guerra mondiale. Nel luglio 1923, un decreto comunale convalida la sua attuazione, affidando il suo progetto all'architetto Édouard Monestès e scultore Lucien Brasseur, vincitori di un concorso organizzato dal Comune. La prima pietra fu posata nel 1924, ma l'opera durò fino al 1929 per la struttura, mentre le sculture non iniziarono fino al 1930. La solenne inaugurazione ebbe luogo nel 1931, segnando il culmine di un progetto di costruzione di quasi otto anni.
Il monumento adotta una forma piramidale, che simboleggia l'ascensione dei soldati dalle trincee alla gloria. La sua base "V" supporta pietre di varie dimensioni, alcune scolpite, mentre in cima è una vittoria alata sopra a cavallo. Su entrambi i lati, due colonne di soldati, armati di lance e drappeggiati in striscioni che formano una volta, sembrano salire l'edificio. Alla fine, i soldati bugiardi si alzano alla chiamata della Vittoria, illustrando la risurrezione dopo l'orrore della guerra. L'ensemble, classificato come Monumento Storico nel 2009, incarna sia il lutto che la speranza.
Situato a Place de la Victoire (precedentemente chiamato negli archivi Mérimée), il monumento è ora di proprietà del comune di Tourcoing. La sua iconografia, combinando realismo e allegoria, riflette i codici artistici dei monumenti alla morte del periodo interbellico, dove la dimensione eroica lo contesta in memoria dei sacrifici. Materiali e composizione mirano a creare un effetto di movimento, come una processione verso la luce.
Il contesto della sua creazione faceva parte di un periodo di ricostruzione nazionale, quando le città settentrionali, colpite dalla guerra, eretti simboli di resilienza. Tourcoing, la città industriale di Hauts-de-France, lo vede anche come un mezzo per affermare la sua identità locale. Il monumento, aperto al pubblico, rimane un luogo di raccoglimento e commemorazione, ancorato nel paesaggio urbano.
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