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Moschea del XVI secolo

Moschea del XVI secolo

    3 Rue Foundi Adinani Mela
    97680 Tsingoni
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Mosquée du XVIe siècle
Crédit photo : franek2 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle
Prima occupazione del sito
1538
Costruzione di mihrab
XIXe siècle
Ripristino post-razzias malgascio
1986-2004
Espansioni moderne
2012-2015
Classificazione monumento storico
2023-2024
Ricerca e restauro in corso
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La moschea del XVI secolo di Tsingoni, con i due mausolei sciraziani e il terreno, con l'eccezione del minareto e delle estensioni concrete adiacenti alla moschea a nord e a ovest, come delimitato in blu scuro sul piano annesso al decreto, sulla trama n. 237, che appare nella sezione catasto BI: classificazione per decreto del 25 marzo 2015

Dati chiave

Sultan Ali ben Mohamed (Haïssa) - Mihrab sponsor Il sultano Shirazien abbelliva la moschea.
Pierre-Antoine Gatier - Architetto capo Responsabile dell'attuale restauro.
Alfred Gevrey - Viaggiatore del XIX secolo Descritto la moschea nel 1860.
Piri Reis - Viaggiatore e poeta Parlava della moschea reale.

Origine e storia

La moschea di Tsingoni, situata sulla Grande Terra di Mayotte, è la più antica moschea attiva in Francia, risalente almeno al XVI secolo. Fu costruita sotto l'influenza delle culture sciraziane e swahili, quando Tsingoni fu la capitale del Sultanato di Mayotte. Il suo corallo intagliato mihrab, datato 1538, fu comandato dal sultano Ali bin Mohamed (chiamato "Haisa"), che lo rese un luogo reale e un simbolo religioso importante nell'arcipelago delle Comore. La moschea, parzialmente distrutta e restaurata più volte, conserva elementi originali come il cancello nord e il mihrab.

La moschea subì numerose trasformazioni, in particolare nel XIX secolo, nel 1986, 1991 (addizione di un minareto), e 2004, per adattarsi all'aumento della sua presenza. Nonostante queste estensioni, rimangono resti del XIV secolo, come i cimiteri sciraziani e i mausolei. Classificato monumento storico nel 2012 e 2015, è stato oggetto di un importante progetto di restauro dal 2014 per preservare il suo patrimonio architettonico unico, tra cui scavi archeologici condotti da INRAP nel 2016 e 2023.

Il mihrab, elemento centrale della moschea, è un capolavoro di scultura corallina, decorato con iscrizioni che confermano la sua costruzione nel 1538 durante il regno di Sultan Haissa. I mausolei adiacenti, attribuiti ai membri della sua famiglia, illustrano l'influenza architettonica sciraziana, simile a quella osservata a Domoni, Anjouan. La moschea, simbolo dell'Islam a Mayotte, rimane un luogo attivo di culto e un'eccezionale testimonianza di scambi culturali tra l'Africa orientale, la penisola arabica e l'Oceano Indiano.

La protezione e il restauro della moschea è stata avviata dopo la sua classificazione nel 2012, con lavori finanziati in parte dal Heritage Lotto nel 2019. Gli interventi mirano a trovare dispositivi storici, come la ventilazione naturale o le decorazioni mihrab, mentre si utilizzano materiali tradizionali ( calce corale, sabbia basaltica). Nel 2024, le polemiche sorsero sull'uso del cemento, negato dalla padronanza del lavoro. La moschea è mostrata anche su un francobollo mahoriano (1998) e una moneta di 10 € (2011).

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