Costruzione del secondo mulino 1820 (≈ 1820)
Estensione del sito di fresatura.
XVIIIe siècle
Costruzione del primo mulino
Costruzione del primo mulino XVIIIe siècle (≈ 1850)
Edificio del mulino originale.
1895
Fine dell'attività
Fine dell'attività 1895 (≈ 1895)
Rimuovere le ali dal mulino.
7 mars 1975
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 7 mars 1975 (≈ 1975)
Protezione ufficiale del mulino (Box AS 312).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Mulino a vento (causa AS 312) : iscrizione per ordine del 7 marzo 1975
Dati chiave
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Il testo sorgente non parla di attori storici.
Origine e storia
Il mulino a vento Pelouses, situato a Chouzé-sur-Loire, è un monumento emblematico del patrimonio industriale della Valle della Loira. Questo tipo di mulino, noto come cavier, si distingue per la sua struttura adattata alle esigenze del vino locale: ha permesso non solo di macinare il grano, ma anche di conservare il vino limitando i rischi di incendio a causa dell'attrito delle ruote molatrici. La sua architettura riflette l'ingegneria pragmatica, specifica per i vincoli agricoli e climatici della regione.
Il primo mulino Pelous risale al XVIII secolo, mentre un secondo, costruito nel 1820, testimonia l'espansione della sua attività. Tuttavia, l'aumento dei mulini a vapore e la concorrenza da mulini ad acqua più efficienti ha precipitato il suo declino. Nel 1895, il ritiro delle ali segnava la cessazione definitiva del suo funzionamento. Questo monumento, che è stato elencato nel 1975, illustra la transizione tecnologica che ha sconvolto la campagna francese nel XIX secolo.
Ranked a Historical Monument, il Mulino Pelous oggi incarna sia un patrimonio tecnico che culturale. La sua registrazione nel 1975 (cadastre AS 312) evidenzia il suo valore storico, legato all'economia rurale e vinicola della Valle della Loira. Anche se la sua esatta posizione è approssimativa (23 Rue Ménier), rimane una silenziosa testimonianza del know-how artigianale perso, tra memoria collettiva e postazioni di conservazione.
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