Aspetto delle mucche fin XVe - XVIe siècle (≈ 1695)
Periodo di apparizione di questo tipo di mulino.
1877
Fine dell'attività di fresatura
Fine dell'attività di fresatura 1877 (≈ 1877)
Decommissione definitiva del mulino.
2 février 1993
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 2 février 1993 (≈ 1993)
Protezione ufficiale del mulino.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Moulin-cavier (Box B 750): entrata per ordine del 2 febbraio 1993.
Origine e storia
Il Wine Mill Puits-Saint-Michel, situato a Candes-Saint-Martin nella regione Centre-Val de Loire, è un tipico esempio di un mulino a vento troglodyte o semi-troglodyte. Apparsa tra la fine del XV e il XVI secolo, questi mulini erano spesso associati al lavoro della vite, riflettendo l'importanza vitivinicola della regione. La loro architettura si distingue per una struttura in pietra conica, che ospita la sala da mulino al piano terra, sormontata da un telaio integrato con la muratura. Questo mulino, in particolare, è costituito da una camera a volta in una culla che conduce alla sala mulini, la cui cupola è divisa da un pavimento in legno. Un passaggio a volta offre l'accesso a una terrazza all'aperto.
Il meccanismo originale, compreso lo scacherolle (tetto mobile), è ormai scomparso, come tutti gli elementi meccanici interni. Nelle vicinanze, la casa del mulino, composta da due camere basse, comunicate direttamente con il mulino tramite una porta che collega la cucina ad una cantina a volta. Questo set funzionale, tipico delle mucche, fu in funzione fino al 1877, quando cessò l'operazione. La sua registrazione come monumento storico nel 1993 riflette il suo interesse storico, nonostante la perdita dei suoi mobili.
Le mucche illustrano un ingegnoso adattamento ai vincoli geologici e climatici locali. Il loro design semi-entrato o troglodyte ha permesso di sfruttare le correnti d'aria naturali per operare le ruote di rettifica, fornendo protezione contro il tempo. A Candes-Saint-Martin, questo mulino incarna così un patrimonio artigianale e agricolo caratterizzato dalla versatilità delle infrastrutture rurali, dove spesso convivono la produzione di cereali e vino. La sua architettura, robusta e funzionale, riflette il know-how dei costruttori moderni.
La dismissione del mulino nel 1877 faceva parte di un contesto più ampio di declino dei mulini tradizionali, che furono sfidati dal progresso industriale e dalle nuove tecniche di fresatura. Nonostante ciò, la sua conservazione come monumento storico sottolinea il suo ruolo nella storia locale, così come il desiderio di preservare un patrimonio vernacolare rappresentante delle attività pre-industriali. Oggi, anche se senza il suo meccanismo, il sito offre una testimonianza materiale delle pratiche di fresatura e vinificazione che hanno plasmato il paesaggio rurale della Valle della Loira.
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