Origine del mulino fin XVe siècle (≈ 1595)
Mulino ordinario dei vescovi di Langres
1791
Vendita come un bene nazionale
Vendita come un bene nazionale 1791 (≈ 1791)
Conseguenze della rivoluzione francese
1820 et 1858
Grandi espansioni
Grandi espansioni 1820 et 1858 (≈ 1858)
Aggiornamento e ampliamento del mulino
1919
Conversione alla centrale elettrica
Conversione alla centrale elettrica 1919 (≈ 1919)
Ammodernamento industriale del sito
1947
Lavorazione in segherie
Lavorazione in segherie 1947 (≈ 1947)
Nuova attività economica
vers 1960
Cessazione dell'attività
Cessazione dell'attività vers 1960 (≈ 1960)
Fine dello sfruttamento industriale
20 mars 1996
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 20 mars 1996 (≈ 1996)
Protezione del patrimonio architettonico
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Ex mulino con la sua baia (Box AB 90, 91, 93, 94; C 99, 101, 102, 104): registrazione per ordine del 20 marzo 1996
Dati chiave
Évêques de Langres - I proprietari iniziali
Possessori fino alla Rivoluzione
Origine e storia
Alla fine del XV secolo, quando servì come mulino comune per i vescovi di Langres fino alla Rivoluzione francese, il Moulin de Bassey trovò le sue origini. Venduto come un bene nazionale nel 1791, allora incarnava la transizione tra il vecchio regime e la modernità economica. La sua architettura rurale, tipica della Champagne meridionale del XIX secolo, riflette le tecniche locali di costruzione in gres rivestito e tetti di tegole piane.
Nel corso del XIX secolo, il mulino subì importanti cambiamenti: fu ampliato e ampliato nel 1820 e nel 1858, adattandone le infrastrutture alle crescenti esigenze industriali. La seconda metà del XIX e l'inizio del XX secolo ha segnato un significativo sviluppo tecnico, con la sua conversione in una piccola centrale elettrica nel 1919 e successivamente a una segheria nel 1947. Questi cambiamenti illustrano l'adattamento dei mulini tradizionali all'energia e alle innovazioni meccaniche del tempo.
L'attività del mulino cessò intorno al 1960, ponendo fine a secoli di funzionamento ininterrotto. Classificato come monumento storico per ordine del 20 marzo 1996, conserva ora il suo bief e dispositivi tecnici, testimonianza del suo passato industriale. La sua iscrizione al patrimonio sottolinea la sua importanza nella storia economica e architettonica dell'Alta Marna e della regione del Grand Est.
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