Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Moulin de Crémeur in Guérande en Loire-Atlantique

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Moulin
Moulin à vent
Loire-Atlantique

Moulin de Crémeur in Guérande

    Moulin de Cremeur
    44350 Guérande
Moulin de Crémeur à Guérande
Moulin de Crémeur à Guérande
Moulin de Crémeur à Guérande
Moulin de Crémeur à Guérande
Moulin de Crémeur à Guérande
Moulin de Crémeur à Guérande
Moulin de Crémeur à Guérande
Moulin de Crémeur à Guérande
Moulin de Crémeur à Guérande
Crédit photo : Selbymay - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1513
Nomina di Tristan de Carné
fin XVe siècle
Costruzione di mulini
fin XVIIIe siècle
Interruzione dell'attività di fresatura
1901
Classificazione monumento storico
années 1980
Restauro mulino
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Moulin de Cremeur: classificazione per decreto del 7 gennaio 1901

Dati chiave

Tristan de Carné (1476-1536) - Signore di Cremor e capitano di Gerande Proprietario di mulino sotto Anne de Bretagne.
Anne de Bretagne (1477-1514) - Duchessa di Bretagna Denominato Tristan de Carné nel 1513.
Yves Kerbic - Succhiatore leggendario Proagonista del patto del diavolo.

Origine e storia

Il mulino di Crémeur, noto anche come Mulino du Diable, è un mulino a vento di piccole dimensioni di Breton costruito alla fine del XV secolo nel comune di Guérande, Loire-Atlantique. Si trova su un promontorio (il termine Cremorant deriva dal Breton krec'h, che significa "altezza"), una posizione ideale per catturare i venti. Ranked un monumento storico nel 1901, si distingue per la sua muratura in granito pulito, la sua corbellazione modellata, e il suo tetto in castagnetti restaurati negli anni '80. Anche se oggi manca un meccanismo, conserva elementi originali come il guivre (sistema di orientamento) e una statuetta della Vergine, legata alla sua leggenda.

La signoria di Crémeur appartenne a Tristan de Carné (1476-1536), capitano di Guérande nominato dalla duchessa Anna di Bretagna nel 1513. Questo contesto storico pone il mulino in un periodo di transizione tra il Medioevo e il Rinascimento, segnato dall'influenza bretone sulla regione. Il mulino avrebbe cessato la sua attività alla fine del XVIII secolo, prima di essere abbandonato e poi restaurato un secolo dopo. La sua architettura riflette le tecniche locali, con ali di tela e un sistema di rotazione manuale tipico dei mulini del tempo.

La leggenda del Mulino del Diavolo dice che un mulino chiamato Yves Kerbic, troppo povero per costruire il suo mulino, fece un patto con Satana: avrebbe costruito l'edificio in una notte in cambio della sua anima. All'alba, mentre c'era solo una pietra rimasta a posare, Kerbic mise una statuetta della Vergine in una nicchia e fece un segno di una croce, portando il diavolo in un turbine di fuoco. Questa storia, trasmessa per via orale, ha guadagnato il mulino il suo soprannome e un posto nella fantasia locale. Una vetrata nella cappella di Pen-Bron (La Turballe) rappresenta questo mitico mulino.

Dal punto di vista tecnico, il mulino Crémeur è un notevole esempio di piedino Breton piccolo, un modello compatto in cui la base stretta si espande verso l'alto per resistere meglio ai venti. Gli stampi a bacca, le consolle argano ancora visibili, e la nicchia che ripara la Vergine (quella che "ha mangiato il diavolo") testimoniano il know-how artigianale. Il tetto conico restaurato supporta ancora l'albero motore e le aste destinate a trasportare le vele. Questi dettagli lo rendono un patrimonio emblematico del paese di Gerande.

Oggi il mulino è un simbolo del patrimonio di Gueranda, legato sia alla storia industriale (meunerie), all'architettura vernacolare di Breton, sia al folklore locale. La sua prima classifica (1901) sottolinea la sua importanza, mentre la sua leggenda continua ad attrarre i visitatori. Anche se permanentemente non disponibile, rimane un punto di riferimento visivo e culturale, illustrando il legame tra le comunità rurali del passato e il loro ambiente, dove i mulini hanno svolto un ruolo economico e sociale centrale.

Collegamenti esterni