Primo ingresso scritto 1750 (≈ 1750)
Certificato sulle carte di Cassini.
1943
Ammodernamento parziale
Ammodernamento parziale 1943 (≈ 1943)
Sostituzione di ingranaggi in legno per metallo.
1960
Fine dell'attività di fresatura
Fine dell'attività di fresatura 1960 (≈ 1960)
Fermata finale del mulino.
26 août 2010
Protezione ufficiale
Protezione ufficiale 26 août 2010 (≈ 2010)
Elenco dell'inventario MH.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il mulino nella sua totalità (vedi E 249), il suo meccanismo, il suo mulino a vento (vedi D 122), il manzo [vedi E 122 - manzo a valle, D 129 - manzo a monte], le valvole, le vesciche [vedere E 123, 124]; le facciate e i tetti degli edifici agricoli (arancio, stalle e tetti suini) (cfr
Dati chiave
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Il testo sorgente non menziona alcuno specifico attori storici.
Origine e storia
Il mulino Pont-Thibault, certificato nel 1750 sulle mappe di Cassini, è un modesto ma emblematico esempio di architettura rurale solognote. Costruito in mattoni e pannelli di legno torchi, si distingue per la conservazione del suo meccanismo originale, parzialmente modernizzato nel 1943 con la sostituzione dell'ingranaggio in legno da un sistema metallico. Fu completato da una casa di un mulino e da edifici agricoli ed era attivo fino al 1960, mostrando attività di fresatura locale per più di due secoli.
Negli anni '80, uno studio sui siti idraulici di Sologne ha rivelato la massiccia scomparsa dei mulini fin dagli anni '50, spesso smantellato per cedere il posto a residenze secondarie. Questo contesto ha evidenziato la scarsità del mulino Pont-Thibault, protetto nel 2010 per il suo ruolo di fragile testimone della cultura solista, in particolare dopo la scomparsa dei rinomati mulini di Romorantin e Lamotte-Beuvron. Il suo elenco nell'inventario dei monumenti storici copre l'intero mulino, il suo meccanismo, il suo ufficio di vendita, così come le facciate di edifici agricoli adiacenti.
Il mulino illustra una pagina nella storia economica di Sologne, una regione segnata dai suoi stagni e attività di fresatura. Anche se il suo interesse storico è considerato limitato rispetto ad altri siti mancanti, rimane uno degli ultimi resti tangibili di questo patrimonio industriale rurale. La sua posizione sul Beuvron, affluente del Cher, e il suo stato di conservazione lo rendono un marcatore geografico e culturale per il comune di Chaon e i suoi dintorni.