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Moulin de Pont-Thibault à Chaon dans le Loir-et-Cher

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Moulin à eau
Loir-et-Cher

Moulin de Pont-Thibault

    194 Pontibault
    41600 Chaon

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1750
Primo ingresso scritto
1943
Ammodernamento parziale
1960
Fine dell'attività di fresatura
26 août 2010
Protezione ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il mulino nella sua totalità (vedi E 249), il suo meccanismo, il suo mulino a vento (vedi D 122), il manzo [vedi E 122 - manzo a valle, D 129 - manzo a monte], le valvole, le vesciche [vedere E 123, 124]; le facciate e i tetti degli edifici agricoli (arancio, stalle e tetti suini) (cfr

Dati chiave

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Origine e storia

Il mulino Pont-Thibault, certificato nel 1750 sulle mappe di Cassini, è un modesto ma emblematico esempio di architettura rurale solognote. Costruito in mattoni e pannelli di legno torchi, si distingue per la conservazione del suo meccanismo originale, parzialmente modernizzato nel 1943 con la sostituzione dell'ingranaggio in legno da un sistema metallico. Fu completato da una casa di un mulino e da edifici agricoli ed era attivo fino al 1960, mostrando attività di fresatura locale per più di due secoli.

Negli anni '80, uno studio sui siti idraulici di Sologne ha rivelato la massiccia scomparsa dei mulini fin dagli anni '50, spesso smantellato per cedere il posto a residenze secondarie. Questo contesto ha evidenziato la scarsità del mulino Pont-Thibault, protetto nel 2010 per il suo ruolo di fragile testimone della cultura solista, in particolare dopo la scomparsa dei rinomati mulini di Romorantin e Lamotte-Beuvron. Il suo elenco nell'inventario dei monumenti storici copre l'intero mulino, il suo meccanismo, il suo ufficio di vendita, così come le facciate di edifici agricoli adiacenti.

Il mulino illustra una pagina nella storia economica di Sologne, una regione segnata dai suoi stagni e attività di fresatura. Anche se il suo interesse storico è considerato limitato rispetto ad altri siti mancanti, rimane uno degli ultimi resti tangibili di questo patrimonio industriale rurale. La sua posizione sul Beuvron, affluente del Cher, e il suo stato di conservazione lo rendono un marcatore geografico e culturale per il comune di Chaon e i suoi dintorni.

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