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Moulin Taron de Chausssin à Chaussin dans le Jura

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Moulin

Moulin Taron de Chausssin

    Village
    39120 Chaussin
Proprietà privata

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Primi passi
1788
Stato
1843
Ricostruzione dopo il fuoco
vers 1880
Modernizzazione
1902
Evoluzione elettrica
1937
Acquistato da Louis Taron
1942
Vendita del settore elettrico
1948
Chiusura a segheria
1962
Fine della farina di pane
1997
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Mulino in totale, compresi i suoi impianti meccanici e macchinari per destinazione; edificio fienile e stalle; Incorporazione per ordine del 30 luglio 1997

Dati chiave

Marquise de Valdahon - Ricostruzione del proprietario Costruito nel 1843
Famille Darnaud - Proprietari dal 1874 Gestire il mulino prima del 1920
Émile Robert - Segheria e proprietario (1920) Espandi la segheria dopo la redenzione
Louis Taron - Ultimo miller iconico Compratore nel 1937, mantiene la produzione

Origine e storia

Il Moulin Taron de Chaussin, certificato nel XIII secolo come mulino di grano, è una grande testimonianza dell'industria fresatrice e idroelettrica in Borgogna-Franche-Comté. Ricostruito nel 1843 dopo un incendio del marchese de Valdahon, incorporò poi un moderno mulino con un campanile in ghisa, le lapidi e gli apparecchi a cilindro. La sua architettura neoclassica contrasta con le sue funzioni industriali, mentre i suoi canali e turbine a tubi, alcuni dei quali risalgono al 1880, evidenziano il suo adattamento alle innovazioni tecniche.

Intorno al 1902, il mulino si estende con un impianto di alimentazione che alimenta il villaggio, seguito da una segheria costruita ad est prima del 1909. Quest'ultimo, operato per la prima volta da una turbina, si trasferì al motore a gas impoverito dopo il 1920, prima di fermare le operazioni nel 1948. La batteria, costruita tra il 1829 e il 1852, fu trasformata in una stalla prima del 1920, riflettendo l'evoluzione delle esigenze agricole. Il sito, acquistato da Louis Taron nel 1937, mantenne la produzione di farina fino al 1962, modernizzando le sue attrezzature, come l'aggiunta di un motore diesel russo negli anni '50.

Il mulino conserva un eccezionale patrimonio tecnico: due turbine (compreso un inattivo), un motore russo del 1950, due coppie di molatrici e cilindri Bühler o Daverio. La sua storia industriale si legge anche attraverso i suoi cambiamenti di proprietari, come la famiglia Darnaud (dal 1874) o Émile Robert (1920), che ampliarono la segheria. Classificato come monumento storico nel 1997, il sito comprende anche la pipeline, la fuoristrada e le stalle, dimostrando il suo ruolo centrale nella vita economica locale.

La produzione di cialde (farina di mais arrosto), un'attività tradizionale mantenuta fino a poco tempo fa, e la conservazione di macchine come le smerigliatrici Lacroix (sostituite intorno al 1965) o il motore Lister (1932), rendono il Moulin Taron un raro esempio di una catena di produzione verticale conservata. Il suo graduale declino, segnato dall'arresto di segherie nel 1948 e la farina di pane nel 1962, fa parte del più ampio contesto di meccanizzazione agricola e di centralizzazione dell'energia, con la vendita del settore elettrico alle Forces motoris de la Loue intorno al 1942.

Oggi il mulino, situato alla 12 Rue Simone Levy di Chaussin (Jura), offre una panoramica unica delle transizioni tecnologiche dal XIX al XX secolo. Il suo elenco nell'Inventorio dei Monumenti Storici protegge non solo i suoi edifici (milling, fienile, stalle), ma anche le sue installazioni idrauliche e meccaniche, rendendo questo sito un luogo chiave per comprendere la storia industriale rurale in Franche-Comté.

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