Costruzione di mulini 2e moitié du XVIIe siècle (≈ 1750)
Costruito da Étienne de Bertier, seigneur du Vernet.
16 mai 1988
Monumento storico
Monumento storico 16 mai 1988 (≈ 1988)
Registrazione per decreto, modificata nel 1989.
Années 1990
Restauro mulino
Restauro mulino Années 1990 (≈ 1990)
Su e parti interne rinnovate.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Moulin (causa B 58, 612 592): entrata per ordine del 16 maggio 1988, modificata per ordine del 25 settembre 1989
Dati chiave
Étienne de Bertier - Signore del Vernet
Sponsor del mulino alla fine del XVII.
Origine e storia
Il mulino di Vernet, situato nel comune dello stesso nome di Haute-Garonne (Occitanie), è un mulino di farina costruito alla fine del XVII secolo. Questo monumento storico si distingue per la sua architettura funzionale, incentrata su una singolare sala di macinazione al piano terra. Quattro coppie di molatrici sono state operate da un canale a cinque corsie ad acqua sostenuto da archi e pilastri semicircolari. Questo sistema idraulico, ingegnoso per il tempo, è stato esteso da un canale di fuga a tre vie, strutturato sotto due archi che inquadrano un arco più piccolo.
Il mulino è stato costruito sotto l'influenza di Étienne de Bertier, seigneur del Vernet, il cui nome rimane associato a questo edificio emblematico. Nel corso dei secoli, il mulino ha mantenuto il suo uso fino al giorno dopo la seconda guerra mondiale, ancora funzionante su richiesta. Negli anni '90 un restauro conservava le sue parti alte, costruite in apparati misti (terra crudo, mattoni e scab), così come il suo interno, dove è stata aggiunta una lastra di vetro per migliorare le camere d'acqua, raramente visibili.
Monumento storico classificato con decreto del 16 maggio 1988 (consigliato il 25 settembre 1989), il mulino Vernet testimonia l'ingegnosità delle tecniche di fresatura dell'epoca moderna. Il suo sistema idraulico, combinato con un'architettura adattata a vincoli topografici, lo rende un notevole esempio del patrimonio industriale rurale di Occitanie. Oggi, anche se la sua esatta posizione è approssimativa (nota 6/10 in precisione), rimane un prezioso vestigio della storia economica e tecnica della regione.