Responsabile della conversione in un museo (1983-1986).
Gae Aulenti - Architetto d'interni
Collaboratore per interior design.
Guy Cogeval - Ex Direttore (2008-2017)
Progettista *Orsay Grand Open*.
Théodore Chassériau - Pittore
Autore degli affreschi del Palazzo di Orsay (1840).
Origine e storia
Il Museo Orsay si trova nella ex stazione di Orsay, costruita da Victor Laloux tra il 1898 e il 1900 per l'Esposizione Universale. Questo edificio, originariamente progettato come un termine ferroviario per la Paris-Orléans Railway Company, è stato trasformato in un museo per decisione del presidente Valéry Giscard d'Estaing. Inaugurato nel 1986 dopo il lavoro degli architetti Renaud Bardon, Pierre Colboc e Jean-Paul Philippon, oggi ospita collezioni che coprono il periodo 1848-1914, con l'accento sull'impressionismo e sul post-impressionismo.
Il museo occupa il sito del Palazzo di Orsay, costruito nel 1810 e decorato da Théodore Chassériau, che una volta ospitava il Consiglio di Stato e la Corte dei conti. Distrutto durante la Comune di Parigi nel 1871, il palazzo fu sostituito dalla stazione di Orsay, che si convertì in museo dopo decenni di dismissione. Il progetto di trasformazione, lanciato negli anni '70, mira a creare uno spazio dedicato alle arti del XIX secolo, complementare al Louvre e al Centre Pompidou.
Le collezioni del Musée d'Orsay sono eccezionali, con oltre 1.100 dipinti impressionisti e post-impressionisti, tra cui importanti opere di Monet, Manet, Degas, Cézanne, Van Gogh e Renoir. Il museo ha anche una ricca collezione di sculture, arti decorative e fotografie, riflettendo la diversità artistica di questo periodo cardine. Ci sono mostre temporanee regolari e vari programmi culturali (concerti, conferenze, spettacoli).
L'architettura del museo, segnata dall'orologio monumentale e dalla navata centrale, conserva elementi originali della stazione, come le statue dei Sei Continenti e gli animali in ghisa, originariamente installati durante le Mostre Universali del 1878 e del 1900. Il museo ha subito diverse ristrutturazioni, tra cui quella del 2011 che ha aggiunto 2.000 m2 di spazio dedicato alle arti decorative e alle gallerie impressioniste modernizzate.
Il Musée d'Orsay è ora un'istituzione amministrativa pubblica, che comprende anche il Musée de l'Orangerie dal 2010. Il suo nome ufficiale rende omaggio a Valéry Giscard d'Estaing, iniziatore del progetto. Con oltre 3 milioni di visitatori annuali, è uno dei musei più visitati d'Europa, attirando un pubblico internazionale per le sue collezioni uniche e l'ambientazione architettonica iconica.
Tra gli eventi notevoli è stato il danno nel 2007 di un dipinto di Monet, Le Pont d'Argenteuil, durante il Nuit Blanche, così come progetti ambiziosi come Orsay Grand Ouvert, previsto per il 2026, che mira ad espandere gli spazi espositivi e creare laboratori didattici. Il museo mantiene anche partenariati con istituzioni francesi e internazionali, sviluppando programmi educativi e mostre itineranti.
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Collezione
Le musée d'Orsay expose et conserve la plus grande collection de peintures impressionnistes (plus de 480 toiles) et post-impressionnistes (plus de 600 toiles cloisonnistes, néo-impressionnistes, symbolistes, nabis...) au monde, ainsi que de remarquables ensembles de peintures de l'école de Barbizon, réalistes, naturalistes, orientalistes et académiques, y compris des écoles étrangères.
Il présente aussi une importante collection de sculptures.