Crédit photo : English : This photo has been taken by Matthieu Ri - Sous licence Creative Commons
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione
Timeline
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
400
…
1000
1100
1600
1700
…
1800
1900
2000
Fin du IIIe siècle
Costruzione della parete romana
Costruzione della parete romana Fin du IIIe siècle (≈ 395)
Primo muro di recinzione di *Cularo* (Antique Grenoble).
IVe–Xe siècle
Uso del battistero
Uso del battistero IVe–Xe siècle (≈ 1050)
Battistero paleocristiano in funzione fino al X secolo.
1673
Costruzione della scala onorario
Costruzione della scala onorario 1673 (≈ 1673)
Ordinato dal Vescovo Stephen Le Camus.
1989
Scoperta del Battistero
Scoperta del Battistero 1989 (≈ 1989)
Ricerca del tram, modifica della traccia.
18 septembre 1998
Apertura del museo
Apertura del museo 18 septembre 1998 (≈ 1998)
Apertura dopo il restauro del Palazzo Vescovile.
2013
Registrazione
Registrazione 2013 (≈ 2013)
99.095 visitatori della mostra Doisneau.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cripta costituita dal bas-Empire basart e dal Battistero paleocristiano (piano allegato al decreto) (non caso catastale): classificazione per decreto del 5 dicembre 1994
Dati chiave
Étienne Le Camus - Vescovo di Grenoble (1671–1676)
Sponsor della scala onorario nel 1673.
Isabelle Lazier - Curatore di musei (1998-2020)
Dirige il museo dalla sua apertura.
Robert Doisneau - Fotografo esposto nel 2013
Mostra che attira quasi 100.000 visitatori.
Maximien Hercule - Imperatore romano (III secolo)
Associato alla porta *Herculea* dei bastioni.
Raoul Blanchard - Geografia (XX secolo)
Installa gli Istituti di Geologia nel Palazzo (1906).
Joseph Fourier - Prefetto di Grenoble (1802)
Partecipa allo sviluppo della Place Notre-Dame.
Origine e storia
Il Museo del Vecchio Vescovo è ospitato nel vecchio Palazzo del Vescovo di Grenoble, un edificio le cui parti più antiche risalgono al XII secolo, anche se le sue facciate visibili risalgono principalmente al XVII secolo. Inaugurato nel 1998 dopo un ampio restauro, è dedicato alla storia e al patrimonio di Isère. Il museo incorpora importanti resti archeologici, tra cui un battistero paleo-cristiano del IV secolo e i resti del primo bastione di Grenoble, costruito alla fine del III secolo, scoperto durante gli scavi relativi alla costruzione del tram nel 1989. Queste scoperte hanno portato a un cambiamento nella pista del tram per preservare e migliorare il sito.
Il Battistero, usato tra il IV e il X secolo, testimonia l'inizio di una comunità cristiana a Grenoble, poi chiamata Cularo. Gli scavi rivelarono anche tracce di occupazione risalenti al II secolo a.C., confermando l'antico sviluppo della città sulla riva sinistra dell'Isola. Il gruppo episcopale, tra cui la Cattedrale di Notre Dame e la Chiesa di Saint-Hugues, fu strutturato intorno a questi resti, con importanti trasformazioni nel XIII e XVII secolo. La scala onorario, costruita nel 1673 sotto l'episcopato di Stefano Le Camus, e la cappella privata dei vescovi, di restauro di stile, illustrano questi sviluppi architettonici.
Il palazzo episcopale subì vari incarichi dopo la Rivoluzione, tra cui un museo di pittura nel 1800 prima di diventare un luogo religioso di nuovo con il Concordato del 1801. Nel XX secolo, ha ospitato istituti universitari e, dopo il 1982, è stato trasformato in un museo dipartimentale. Le mostre permanenti ripercorrono la storia di Isère, dalla preistoria all'industrializzazione, mentre mostre temporanee, come quella dedicata a Robert Doisneau nel 2013, attirano un pubblico vario. Il museo è anche un importante sito archeologico, con una cripta che mostra i resti del bastione romano e del battistero.
Il museo partecipa attivamente alla vita culturale di Grenoble, con eventi come la notte del museo europeo e visite guidate mensili del battistero. Dal 2004, è gratuitamente, secondo la politica dei musei dipartimentali di Isère. Il suo giardino, ristrutturato nel 2014, offre una vista sul comodino della cattedrale e collega simbolicamente il museo con la storia urbana di Grenoble. Le collezioni includono oggetti iconici come il casco di Vézeronce e il reliquiario di Sainte Épine, così come modelli che ricostruiscono l'evoluzione architettonica del sito.
Gli scavi archeologici hanno rivelato che il gruppo episcopale si è sviluppato vicino alla Porta di Herculea (o Vienna), un importante ingresso alla città antica, chiamata dall'imperatore Massimiliano Ercole. Il possibilene di questa porta, ancora visibile, e i resti della parete del terzo secolo involucro sono integrati nel percorso museale. Il museo presenta questi elementi attraverso modelli e ricostruzioni, come la città gallo-romana di Cularo. Mostre temporanee, spesso legate a artisti o temi regionali, completano questa offerta, con registrazioni di presenze come nel 2013 (99.095 visitatori).
Diretto da Isabelle Lazier dalla sua apertura nel 1998 al 2020, il museo fa parte di un più ampio progetto di patrimonio, tra cui la riabilitazione di Piazza Notre Dame e la valorizzazione del giardino del vescovo. Gli edifici, classificati come Monumento Storico per le loro facciate, tetti e elementi interni (scaling, rampa), combinano l'architettura medievale, classica e contemporanea. Oggi, il museo è un must per comprendere la storia di Grenoble e la sua regione, combinando archeologia, arte e patrimonio industriale.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione