Costruzione del convento XVIIe siècle (≈ 1750)
Inizio del lavoro delle Suore della Provvidenza
XVIIIe siècle
Espansione del convento
Espansione del convento XVIIIe siècle (≈ 1850)
Intervento di Joseph Brousseau
2009-2012
Riabilitazione del museo
Riabilitazione del museo 2009-2012 (≈ 2011)
Aggiunta di 1.200 m2 e modernizzazione
2012
Cambiamento nome ufficiale
Cambiamento nome ufficiale 2012 (≈ 2012)
Diventa il Museo della Resistenza dei Limoges
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Joseph Brousseau - Architetto
Allargato il convento nel XVIII secolo
Origine e storia
Il Limoges Resistance Museum, ufficialmente rinominato nel 2012 (sostituito come Musée de la Résistance et de la Déportation Henri-Chadourne), è un'istituzione municipale dedicata alla memoria della seconda guerra mondiale. È stato completamente ristrutturato tra il 2009 e il 2012, con l'aggiunta di 1.200 m2 di spazio dedicato a collezioni permanenti, mostre temporanee, una sala didattica e un centro di documentazione. Questo lavoro faceva parte di una volontà politica per modernizzare i musei della città, concentrandosi sulla storia locale della Resistenza, l'occupazione e la deportazione in Limousin.
Il museo è ospitato nell'ex convento delle Suore della Provvidenza, costruito dal XVII secolo e ampliato nel XVIII secolo dall'architetto Joseph Brousseau. Situato nel quartiere storico di La Cité, ai piedi della Cattedrale di Saint-Étienne, questo edificio con architettura religiosa segna il paesaggio urbano di Limoges. La sua riconversione in un museo testimonia una riappropriazione del patrimonio al servizio della trasmissione storica, preservando le tracce della sua origine conventuale.
Le collezioni del museo coprono specificamente il periodo della seconda guerra mondiale, con un focus regionale su Limousin. Essi illustrano le azioni della Resistenza locale, le condizioni dell'occupazione tedesca e i viaggi dei deportati, attraverso documenti, oggetti e testimonianze. La vocazione educativa del luogo è rafforzata da spazi dedicati al pubblico scolastico e ai ricercatori, attraverso il suo centro di documentazione in loco.