Costruzione del chiostro originale vers 1170 (≈ 1170)
Erezione del chiostro di Notre-Dame-en-Vaux.
1759-1766
Distruzione del chiostro
Distruzione del chiostro 1759-1766 (≈ 1763)
Distruzione finale del monumento medievale.
1938
Monumento storico
Monumento storico 1938 (≈ 1938)
Protezione delle facciate e dei tetti attuali.
1963-1976
Ricerca e fondazione del museo
Ricerca e fondazione del museo 1963-1976 (≈ 1970)
Campagne archeologiche e apertura nel 1976.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti: iscrizione per ordine del 10 maggio 1938
Dati chiave
Léon Pressouyre - Archeologo
Diretto gli scavi (1963-1976) e fondò il museo.
Sylvia Pressouyre - Storia dell'arte
Autore di uno studio sul chiostro mancante.
Jean et Alisson Poussin - Donatori
Offerto il policromo *Pietà* del XVI secolo.
Origine e storia
Il museo del chiostro di Notre-Dame-en-Vaux, situato a Châlons-en-Champagne, è un museo di arte sacra medievale fondato nel 1976. Nasce dagli scavi archeologici effettuati dal 1963 da Léon Pressouyre sul sito dell'ex chiostro del Collège Notre-Dame-en-Vaux, eretto intorno al 1170 e distrutto tra il 1759 e il 1766. Questo chiostro, capolavoro della scultura di transizione tra arte romanica e gotica, ospitava 77 statue a colonna, tra cui frammenti e capitelli di rara qualità, ora esposte nel museo.
Il museo conserva anche una Pietà policroma del XVI secolo, offerta da Jean e Alisson Poussin. Le collezioni illustrano l'importanza artistica e religiosa del sito, una volta il cuore spirituale di Châlons-en-Champagne. L'attuale edificio, risalente al XVII secolo da Monumentum, serve a descrivere questi resti medievali, classificati come Monumento Storico per le loro facciate e tetti dal 1938.
Gli scavi di Léon Pressouyre rivelarono importanti elementi architettonici, come capitali scolpiti e colonne, testimoniando l'influenza del collegio nel Medioevo. Il museo fa parte di una rete di patrimonio locale, accanto al Museo delle Belle Arti e al Museo Garinet, evidenziando la ricchezza storica della città. Le fonti, comprese le opere di Sylvia Pressouyre e Jean-Paul Barbier, documentano questo chiostro mancante, simbolo della transizione stilistica medievale.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione