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Brignolais Country Museum a Brignoles dans le Var

Musée
Musée d'Art et d'histoire locale
Var

Brignolais Country Museum a Brignoles

    Place des Comtes de Provence
    83170 Brignoles
Musée du pays brignolais au Palais des Comtes de Provence à Brignoles Façade du musée
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Musée du pays brignolais à Brignoles
Crédit photo : Rvalette - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1297
Morte di Luigi d'Anjou
1626
Studio sarcofago di Peiresc
1860
Donazione di sarcofago al seminario
1950
Fondazione Museo
1962
Trasferimento di sarcofago al museo
2016
Trasferimento delle collezioni
2024
Chiusura di riabilitazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

André Jaubert (1870–1961) - Fondatore del museo Dottore e Félibre Brignolais.
Charles II d’Anjou - Conte di Provenza Firmato un ordine nel 1297.
Louis d’Anjou (1274–1297) - Figlio di Carlo II Morte al palazzo, canonizzata.
Nicolas-Claude Fabri de Peiresc (1580–1637) - Erudit e antiquariato Studiò il sarcofago nel 1626.
Louise Adélaïde Garnier (XIXe siècle) - Donatore di sarcofago Moglie del proprietario di La Gayolle.
Joseph Parrocel (1646–1704) - Pittore provenzale Autore di *Josué che ferma il sole*.

Origine e storia

Il Musée des Comtes de Provence, originariamente chiamato Museo del Paese Brignolais, è stato fondato nel 1950 dal Dr. André Jaubert (1870-1961), un felibre appassionato di storia locale. Situato nell'ex Palazzo dei Conti di Provenza, un edificio del XII secolo che fungeva da prigione, Parlamento o sottoprefettura, raccoglie collezioni etnografiche, archeologiche e artistiche. Tra i suoi pezzi principali ci sono il sarcofago della Gayolle (II-III secolo, riutilizzato nel VI secolo), classificato come monumento storico, e opere di pittori provenzali come Parrocel o Frédéric Montenard.

Il sarcofago della Gayolle, scoperto in una cappella di La Celle (Var), illustra la transizione tra paganesimo e cristianesimo con i suoi bassorilievi che mescolano simboli solari, scene pastorali e un'iscrizione funebre del VI secolo. Dato nel 1860 al Petit Séminaire de Brignoles, fu trasferito al museo nel 1962 dopo pellegrinaggi legali e religiosi. La sua facciata, studiata nel 1626 da Peiresc, rivela una decorazione allegorica di un felice oltre, a lungo interpretata come cristiana (buon pastore, orante), ma ora riconosciuta come sincretica.

La collezione pittorica, incentrata sulla Provenza dal XVI al XVII secolo, comprende dipinti di Barthélemy Parrocel (Les Noces de Cana), Joseph Parrocel (Josué stop the sun), o Louis Nattero (Old Port of Marseille). Queste opere, spesso da donazioni familiari, completano fondi d'arte sacra (chape de Saint Louis d'Anjou, ex-votos) e d'etnografia (artigianato tradizionale, costumi). Il museo, chiuso dal gennaio 2024 per la riabilitazione, è stato gestito dall'Associazione Les Amis du Vieux Brignoles fino al 2016.

L'ex palazzo dei Conti, ricostruito fino al XX secolo, era un luogo di potere: Carlo II di Anjou firmò lì nel 1297 un ordine fondante della Corte dei conti, poco prima della morte del figlio Luigi, canonizzato nel 1317. L'edificio ospitava anche una stele di San Sumiano (XI secolo?), un altare-cippe legato ad un culto di fertilità fino al XX secolo, classificato come monumento storico nel 1954. La sua iconografia – una persona con le mani incrociata, una croce tau – ancora interroga gli storici.

Le collezioni archeologiche e naturali (uccelli naturali, strumenti minerari) riflettono l'economia locale: estrazione di marmo di Candelon, miniere di bauxite, viticoltura e coltivazione di olive. Una vivace crèche tradizionale e ricostituzioni di artigianato (vanerie, coopererie) evocano la vita rurale provenzale. Il museo, chiamato Musée de France, era un protagonista nella conservazione del patrimonio Brignoese prima della sua chiusura per il lavoro.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Contact organisation : 04 94 69 45 18
  • Téléphone : 04 94 86 16 04