Costruzione del rifugio vers le XIIIe siècle (≈ 1350)
Recinto difensivo intorno alla chiesa parrocchiale.
1664
Atto di proprietà
Atto di proprietà 1664 (≈ 1664)
Jacob Patriarca possiede un terzo di una cantina.
1702
Relazione di Guillin
Relazione di Guillin 1702 (≈ 1702)
Descrizione militare delle pareti da un ingegnere.
décembre 2021
Restauro della parete
Restauro della parete décembre 2021 (≈ 2021)
Concessione di €247,000 dalla Fondazione.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Guillin - Ingegnere militare
Descritto il rifugio nel 1702.
Jacob Patriarch (1643–1673) - Farmer locale
Aveva un terzo di una dispensa.
Origine e storia
Il rifugio fortificato di Dossenheim-sur-Zinsel è un recinto difensivo costruito intorno alla chiesa parrocchiale intorno al XIII secolo. Questo tipo di struttura, chiamato Kirchhof, è stato utilizzato per proteggere gli abitanti del villaggio e la loro proprietà (cereali, vini, tessuti) in caso di pericolo. A differenza di altri siti alsaziani, il sito di Dossenheim ha mantenuto il suo aspetto originale, con una fila di case attaccate alla parete circolare.
Nel 1702, l'ingegnere militare Guillin descrisse il sito in un rapporto: una parete alta 5,8 m e spessa 0,96 m circonda la chiesa, con una strada rotonda per il fuoco difensivo. Un secondo muro basso (1,30 m) forma un gesso falso, ora parzialmente rovinato. Le cantine, originariamente destinate all'immagazzinamento, sono state trasformate in case nel corso dei secoli, alcune che si estendono oltre il recinto.
Un documento del 1664, citato in una prova del 1730, rivela che le cantine erano a volte condomini divisi. Per esempio, Jacob Patriarca, un contadino locale, possedeva un terzo di una mansarda nel recinto, mentre la sua terra (agriturismo, vigneto, prati) era fuori. Questi dettagli illustrano l'organizzazione sociale ed economica del villaggio, dove le fattorie e i rifugi fortificati coesistono.
Nel dicembre 2021, la Fondazione Patrimonio ha concesso un contributo di 247,000 euro per ripristinare il muro. Oggi, una delle cantine ospita il sito di interpretazione del rifugio fortificato, un museo aperto al pubblico. Questo progetto mette in luce un raro patrimonio medievale, testimonianza di strategie difensive e di vita comunitaria in Alsazia.