Inizio delle collezioni 1970 (≈ 1970)
Max e Denise Dejean iniziano le loro collezioni etnologiche.
4 avril 1982
Aperto al pubblico
Aperto al pubblico 4 avril 1982 (≈ 1982)
Inaugurazione del Niaux Peasant Museum.
21 juin 1982
Inaugurazione ufficiale
Inaugurazione ufficiale 21 juin 1982 (≈ 1982)
Cerimonia di lancio del museo.
1987
Collaborazione di film
Collaborazione di film 1987 (≈ 1987)
Oggetti utilizzati in *The Beatrice Passion*.
1996
Cambiamento del nome
Cambiamento del nome 1996 (≈ 1996)
Diventa *Pyrenean Museum* per espandere la sua portata.
2001
Istituzione dell'Associazione
Istituzione dell'Associazione 2001 (≈ 2001)
Sostegno tramite l'Associazione Amici del Museo.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Max Dejean - Fondatore e Presidente
Cofondatore del museo, presidente dell'associazione nel 2001.
Denise Dejean - Co-fondatore
Autore e collezionista di oggetti etnologici con Max.
Origine e storia
Il Museo Pyrenean di Niaux è un museo di etnologia, arti e tradizioni popolari fondato nel 1982 da Max e Denise Dejean, autori specializzati su Ariège e i Pirenei. Situato a Niaux nella Valle Vicdessos, nasce dalla loro passione per la raccolta di oggetti etnologici, fotografie e testimonianze orali, focalizzate principalmente sull'Ariège Superiore degli anni '70. La coppia costruì un edificio nel 1981 per ospitare le loro collezioni, aprendo ufficialmente il Niaux Peasant Museum il 21 giugno 1982.
Il museo si è gradualmente ampliato, sia nelle sue collezioni che nelle sue infrastrutture, tra cui parcheggi e attività diversificate. Nel 1996, è diventato il Museo Pirenei per riflettere la sua portata estesa. I suoi oggetti servivano anche come set per il film La Passion Béatrice di Bertrand Tavernier nel 1987. Nel 2001, l'Associazione degli Amici del Museo Pirenei di Niaux è stata fondata, presieduta da Max Dejean, per sostenere il suo sviluppo.
Le collezioni del museo includono diverse migliaia di oggetti che illustrano la vita quotidiana dei Pirenei: pastorale, fresatura, vetro e ferro, e religione. Tra i suoi pezzi notevoli è la più grande collezione conosciuta di crespals (contenitori di monossil scolpiti da un tronco). Questi oggetti testimoniano le attività domestiche e artigianali dei Pirenei Ariegi, dalle tradizioni ancestrali fino all'alba della modernità.