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Museo d'arte contemporanea di Rochechouart en Haute-Vienne

Musée
Musée d'Art contemporain
Haute-Vienne

Museo d'arte contemporanea di Rochechouart

    Place du Château
    87600 Rochechouart
Crédit photo : Babsy - Sous licence Creative Commons

Timeline

Époque contemporaine
2000
1981
Inizio collezione
1985
Creazione del museo
années 1990
Ristrutturazione importante
2002
Arricchimento del fondo Hausmann
2021
Stella Michelin
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Raoul Hausmann - Artista dadaista Fondo museo maggiore (180 opere).
Giuseppe Pennone - Artista contemporaneo Ordine opere per il museo.
Richard Long - Artista contemporaneo Ordine opere per il museo.
Jean-François Bodin - Architetto Ristrutturazione degli spazi museali.
Annette Messager - Artista contemporaneo Mostra *Le Grenier du Château* (1990).
Christian Boltanski - Artista contemporaneo Mostra *Le Grenier du Château* (1990).

Origine e storia

Il museo dipartimentale dell'arte contemporanea di Rochechouart è stato istituito dal 1985 nel castello medievale della città, gestito dal consiglio dipartimentale di Haute-Vienne. Questo luogo, riconosciuto come museo della Francia, si distingue per il suo dialogo tra arte contemporanea e architettura storica, con spazi museali diversi, che vanno dal bianco-cubo alle sale del XV secolo a volta. Le sue mura conservano affreschi del XVI secolo raffiguranti scene mitologiche e cinegetiche.

La collezione del museo, iniziata nel 1981, ha più di 250 opere, tra cui importanti opere dell'Arte Povera, Land Art e un eccezionale fondo dedicato a Raoul Hausmann, figura del movimento Dada. Questa collezione riunisce 180 opere (collages, dipinti, disegni), 254 feltri, così come archivi (6,000 lettere, 1.600 negativi) e registrazioni sonore. Un'acquisizione nel 2002 ha arricchito questo patrimonio con 256 opere aggiuntive e 750 documenti stampati.

Il museo è composto da commissioni di artisti internazionali come Giuseppe Pennone o Richard Long, e mostre temporanee speciali come Le Grenier du Château d'Annette Messenger e Christian Boltanski (1990) o le installazioni luminose di Anthony McCall (2007). Un progetto di ristrutturazione realizzato alla fine degli anni '90 da Jean-François Bodin ha modernizzato i suoi 1.500 m2 di spazio, preservandone il carattere storico. Nel 2021 ottenne una stella alla Michelin Green Guide.

Il suo progetto culturale, ancorato in un territorio rurale, si basa sulla mediazione attiva con il pubblico, con temi ricorrenti come il paesaggio, la storia o l'immaginazione. Il museo offre mostre monografiche o collettive annuali, spesso accompagnate da creazioni in situ. La sua divulgazione si basa anche sulla sua collezione fotografica contemporanea e sul suo impegno a rendere l'arte moderna accessibile in un ambiente patrimonio.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Téléphone : 05 55 03 77 77
  • Contact organisation : 05 55 03 77 77