Crédit photo : Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Époque contemporaine
2000
juillet 2011
Apertura del museo
Apertura del museo juillet 2011 (≈ 2011)
Inaugurazione sul sito Hochberg.
13 juillet – 11 novembre 2012
Mostra Suzanne Lalique-Haviland
Mostra Suzanne Lalique-Haviland 13 juillet – 11 novembre 2012 (≈ 2012)
Prima grande mostra, etichettata a livello nazionale.
2020
Adattamento alla crisi sanitaria
Adattamento alla crisi sanitaria 2020 (≈ 2020)
Mostra "Gests and know-how" sugli scambi.
2022
100 anni di Lalique in Alsazia
100 anni di Lalique in Alsazia 2022 (≈ 2022)
Celebrazione del centenario locale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
René Lalique - Master in vetro e gioielliere
Fondatore, figura centrale delle collezioni.
Jean-Michel Wilmotte - Architetto del museo
Designer dell'edificio integrato nel paesaggio.
Suzanne Lalique-Haviland - Figlia di René Lalique
Oggetto della prima grande mostra (2012).
Egidio Costantini - Scultore di vetro italiano
Collaboratore di artisti moderni (expo 2013).
Origine e storia
Il Museo Lalique, inaugurato nel luglio 2011 a Wingen-sur-Moder (Bas-Rhin, Grand Est), è l'unico museo europeo interamente dedicato all'opera di René Lalique (1860-1945), maestro vetraio e gioielliere emblematico dell'Art Nouveau e dell'Art Deco, nonché dei suoi successori. Installato sul vecchio sito di vetro dell'Hochberg, presenta circa 650 pezzi dalle sue collezioni, depositi della società Lalique, e prestiti da musei parigini (arti, arti e mestieri decorativi) o collezionisti privati. L'edificio, progettato dall'architetto Jean-Michel Wilmotte in collaborazione con il workshop CRUPI e la scena dUCCS, si contraddistingue per la sua integrazione paesaggistica: semi rientrato, con un tetto vegetale e gallerie di vetro che collegano gli spazi, dialoga con la foresta di Vosges circostante e con i resti industriali del XIX secolo.
La mostra permanente, organizzata in modo tematico e cronologico, traccia la carriera di Lalique, dai gioielli Art Nouveau alle creazioni di cristallo contemporaneo, tra cui bottiglie di profumo, elementi architettonici (come i caloriferi) e le arti da tavola. Le principali fonti di ispirazione dell'artista — donne, fauna e flora — sono evidenziate, mentre un tributo è pagato ai vetrai che perpetuano il know-how tradizionale. I media multimediali (audiovisivi, fotografie, documenti d'archivio) completano il set per contestualizzare il suo lavoro nel suo tempo. Il museo offre anche mostre temporanee annuali, spesso etichettate di interesse nazionale, esplorando vari temi: collaborazioni con artisti moderni (Picasso, Chagall), il mondo acquatico di Lalique, o la storia del flaking e del profumo.
Gestito da un'unione mista che coinvolge la Greater East Region, la Comunità Europea dell'Alsazia, la comunità dei comuni di Hanau-La Petite Pierre e il comune di Wingen-sur-Moder, il museo Lalique fa parte di una dinamica di valorizzazione del patrimonio vetrato locale. Il suo corso all'aperto interpreta la storia del sito Hochberg e dei vetrai di North Vosges, mentre i suoi giardini, ispirati alla natura cara di Lalique, creano un legame tra arte e ambiente. Accessibile a tutti (persone con mobilità ridotta, famiglie), dispone di strutture moderne: negozio, ristorante, auditorium e spogliatoio. Dal 2020, ha adattato la sua programmazione ai vincoli di salute, come testimonia la mostra fotografica "Gests and know-how" (2020) evidenziando i mestieri di cristallo.
Tra le importanti mostre ci sono "Suzanne Lalique-Haviland, l'arredamento" (2012, etichettato dal Ministero della Cultura), "Le Verre et les grands maîtres de l'art moderne" (2013, con opere di Chagall o Picasso), "Lalique et l'art du voyage" (2016, su creazioni per navi e treni di lusso), o "100 impianti a Laliqueen Nel 2023, "Faune Power 3" ha riunito le collezioni del Museo Lalique, del Meisenthal Glass Museum e della Grande Place – Musée Saint-Louis, evidenziando i legami tra la produzione di vetro e la rappresentazione animale.
Il Museo Lalique è anche un attore culturale regionale che partecipa a eventi come la Biennale Internazionale del Vetro (2015). Il suo ancoraggio territoriale è rafforzato da partnership con istituzioni come French Lines (per la mostra di viaggio 2016) o il Musée des Arts Décoratifs de Paris. La scenografia, elogiata per il suo equilibrio tra modernità e patrimonio, e la ricchezza di prestiti esterni (tra cui i musei parigini) lo rendono un punto di riferimento per lo studio del vetro e del cristallo, attrarre un pubblico diverso, dagli amanti dell'arte ai turisti alla ricerca del patrimonio industriale alsaziano.
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