Avvio della concorrenza architettonica 1896 (≈ 1896)
Concorso riservato agli architetti francesi.
1897-1900
Costruzione del Grand Palais
Costruzione del Grand Palais 1897-1900 (≈ 1899)
Costruito per l'Esposizione Universale del 1900.
1er mai 1900
Inaugurazione ufficiale
Inaugurazione ufficiale 1er mai 1900 (≈ 1900)
Alla presenza del presidente Émile Loubet.
1937
Installazione del Palazzo Discovery
Installazione del Palazzo Discovery 1937 (≈ 1937)
La mostra temporanea divenne permanente nel 1940.
1975
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1975 (≈ 1975)
Protezione della navata, poi l'intero edificio nel 2000.
2001-2007
Campagna di restauro
Campagna di restauro 2001-2007 (≈ 2004)
Riparazione delle fondamenta e della finestra.
2020-2024
Ristrutturazione per i Giochi Olimpici
Ristrutturazione per i Giochi Olimpici 2020-2024 (≈ 2022)
Aumentare e aumentare la capacità di ricezione.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Henri Deglane - Architetto vincitore
Responsabile per le navate e le facciate principali.
Albert Louvet - Architetto vincitore
Autore del piano e del salone d'onore.
Albert-Félix-Théophile Thomas - Architetto vincitore
Charged West Wing (Palais d'Antin).
Charles Girault - Coordinatore
Supervisione generale e progettazione del Petit Palais.
Georges Récipon - Sculptore
Autore dei quadrugi di rame.
André Malraux - Ministro della Cultura (1959-1969)
Iniziatore delle Gallerie Nazionali nel 1964.
Origine e storia
Il Grand Palais, spesso chiamato Grand Palais des Beaux-Arts, è un monumento parigino situato ai margini degli Champs-Élysées nell'ottavo arrondissement. Costruito nel 1897 per l'Esposizione Universale del 1900, sostituisce il Palazzo dell'Industria del 1855. La sua vocazione iniziale era quella di accogliere i maggiori eventi artistici ufficiali della capitale, come indica il suo frontone: "Monumento dedicato dalla Repubblica alla gloria dell'arte francese". Il concorso per il suo design, riservato agli architetti francesi, ha visto quattro vincitori inseparabili: Henri Deglane, Albert Louvet, Albert-Félix-Théophile Thomas e Charles Girault, responsabili della sintesi delle loro proposte.
L'architettura del Grand Palais riflette lo stile eclettico delle Belle Arti e la tecnica della Belle Époque. La navata principale, lunga 240 metri, è sormontata da una vetrata in acciaio e vetro di 8.500 tonnellate. Le facciate, ispirate a quelle del Louvre, mascherano questa innovazione metallica. Il monumento ha avuto vari usi: fiere artistiche, mostre tecniche, ospedale militare durante le guerre mondiali, e anche caserme per le truppe coloniali nel 1914. Nel 1937, il Palais de la Découverte si stabilì definitivamente nell'ala ovest, segnando una svolta nella sua storia.
Classificato un monumento storico nel 1975, il Grand Palais ha subito importanti restauri a partire dal 2001 a causa di disturbi strutturali legati al crollo delle fondamenta e alla corrosione della sua struttura metallica. Questo lavoro, completato nel 2007, ha conservato la sua integrità, compreso il suo tetto di vetro, il più grande in Europa con 17,500 m2. Nel 2020 è stata lanciata una nuova ristrutturazione per modernizzare i propri spazi prima dei Giochi Olimpici del 2024, con un budget di 400 milioni di euro. Il monumento rimane un importante simbolo culturale, accogliendo mostre, eventi e competizioni sportive.
Le Gallerie Nazionali, create nel 1964 da Reynold Arnould su richiesta di André Malraux, occupano una parte dell'ala nord. Hanno accolto grandi retrospettive, come Pablo Picasso nel 1966. Il Grand Palais è stato anche sede di eventi storici, come il vertice dell'Unione per il Mediterraneo nel 2008 o concerti eccezionali, tra cui quelli del principe nel 2009. Il suo ruolo versatile, tra arte, scienza e eventi pubblici, lo rende un luogo unico nel paesaggio parigino.
L'architettura del Grand Palais è caratterizzata da elementi simbolici, come i quadri di rame di Georges Récipon, che rappresentano L-Immortalità davanti a Time e L-Harmonia trionfante di Discord. I mosaici esterni, realizzati da Auguste-Maximilien Guilbert-Martin, celebrano l'arte attraverso le civiltà, mentre i fregi interni in pietra di ceramica adornano i pavimenti. Il restauro del 2001-2007 ha contribuito a recuperare il colore originale della cornice, un verde "Plight Reseda", identificato dagli archivi della società Ripolin.
Oggi, il Grand Palace continua ad evolversi, con progetti per aumentare la sua capacità (11.000 persone nella navata) e per integrare ulteriormente il Discovery Palace. La sua riapertura nel 2024, dopo quattro anni di lavoro, coincide con i Giochi Olimpici, dove ospiterà gli eventi di scherma e taekwondo. Questo monumento, sia una testimonianza di storia che un luogo di innovazione, incarna il dinamismo culturale e architettonico di Parigi.