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Necropoli merovingiana à Audun-le-Tiche en Moselle

Moselle

Necropoli merovingiana

    27 Rue de Lorraine
    57390 Audun-le-Tiche
Nécropole mérovingienne
Nécropole mérovingienne
Crédit photo : CH57390 - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
années 1880
Prima scoperta di sepolture
1952
Inizio degli scavi archeologici
1ᵉʳ décembre 2016
Registrazione per monumenti storici
3 décembre 2021
Classificazione degli elementi merovingi
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

In totale, tutte le tombe scoperte, il fanum, il pozzo votivo e i resti sepolti con il terreno della trama su cui si trovano, così come il Calvario, le stazioni della Via Crucis e la Cappella di San Barbe, come rappresentato sul piano allegato al decreto (Box 8,152): iscrizione per ordine del 1 dicembre 2016; Tutte le tombe scoperte, il fanum, il votivo bene, i resti sepolti, con il terreno della trama che li contiene, in totale, costituendo il sito della necropoli merovingiana, escludendo il Calvario, le 13 stazioni della Via Crucis, la Cappella di Sainte-Barbe e il cancello d'ingresso, situato al luogo noto come "Bois de Butte", su Parcel n. 152 che appaiono nella sezione 8 dicembre

Dati chiave

Information non disponible - Nessun carattere storico citato Le fonti non parlano di attori.

Origine e storia

La necropoli merovingiana di Audun-le-Tiche è un importante sito archeologico del VII secolo, situato nel Bois de Butte, vicino all'antico vicus Aquaeductus. Si estende su circa 700 m2 e si distingue per le sue 250 tombe, di cui 201 scavate, rivelando varie tipologie: terra piena, sarcofagi, e soprattutto tombe di muratura – una caratteristica rara. Questi ultimi furono costruiti con mulini gallo-romani riutilizzati, in particolare da un fanum adiacente (santuario) datato I-IV secoli. Questo fanum, dedicato al culto pagano, probabilmente servito come cava di pietra per le sepolture cristiane successive.

Le prime sepolture furono scoperte per caso negli anni 1880, ma gli scavi sistematici iniziarono solo nel 1952, quando una strada trasversale fu costruita sulla collina. L'estrazione locale ha comunque causato la distruzione di diverse tombe prima del loro studio. Il sito, che comprende anche un pozzo votivo e resti sepolti, è stato elencato come monumenti storici nel 2016, ed è stato parzialmente classificato nel 2021 per i suoi elementi merovingiani. La sua organizzazione nel "cimitero di allineamento" e il riuso dei materiali antichi lo rendono una testimonianza unica delle pratiche funerarie tra la tarda antichità e l'alto Medioevo.

Il contesto storico rivela una continua occupazione del sito: il fanum gallo-romano, attivo fino al IV secolo, ha dato luogo a una necropoli cristiana nel VII secolo, illustrando la transizione religiosa e culturale della regione. La presenza del Calvario, le stazioni della Via Crucis e della Cappella di San Barbe (esclusa dalla graduatoria del 2021) sottolinea la riappropriazione medievale e moderna di questo luogo storico. Gli scavi rivelarono anche elementi intagliati riutilizzati, confermando il legame tra i due periodi.

Audun-le-Tiche, integrata nella Comunità dei Comuni della Pays Haut Val d'Alzette, prende il nome dall'Aquaeductus latino medievale, forse evocando un antico sistema idraulico romano. La necropoli, di proprietà del comune, è ora un sito protetto, anche se la sua posizione precisa (27 rue Lorraine) e l'accessibilità rimangono parzialmente documentate. Le fonti disponibili (Wikipedia, base Mérimée) sottolineano il suo carattere eccezionale per lo studio delle pratiche funerarie merovingian in Lorraine.

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