Costruzione del santuario e falso transetto 1580–1620 (≈ 1600)
Prima fase architettonica importante in calcare.
1659
Retable di Jacques de Létin
Retable di Jacques de Létin 1659 (≈ 1659)
Web rappresentante la Vergine e Santa Dominique.
1678–1680
Edificazione della navata e torre
Edificazione della navata e torre 1678–1680 (≈ 1679)
Completamento del piano trasversale latino.
XVIIIe siècle
Link all'arciprete di Troyes
Link all'arciprete di Troyes XVIIIe siècle (≈ 1850)
Cambio di tutela ecclesiastica.
1870
Decori dipinti da Andreazzi
Decori dipinti da Andreazzi 1870 (≈ 1870)
Ornamento del coro e transetto.
14 novembre 1980
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 14 novembre 1980 (≈ 1980)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa della Natività (cad. AB 179): iscrizione per decreto del 14 novembre 1980
Dati chiave
Jacques de Létin - Pittore di Troia
Autore dell'altare (1659) della Cappella del Rosario.
Andreazzi - Artist decoratore
Realizzati i murales nel 1870.
Origine e storia
La Chiesa di Notre-Dame-de-l'Assomption, conosciuta anche come Chiesa della Natività, si trova nell'Aube, in Aix-en-Othe (ora Aix-Villemaur-Pâlis). La sua storia architettonica dura tre secoli: il santuario e il falso transetto furono costruiti tra il 1580 e il 1620, mentre la navata e la torre risalgono dal 1678 al 1680. L'edificio adotta un piano trasversale latino, con un coro imponente e una navata a quattro campate, tutto costruito in pietra calcarea su una base di pietra dura. Le pareti interne del transetto e del coro furono decorate con dipinti nel 1870 dall'artista Andreazzi.
La cappella meridionale del transetto, dedicata al rosario, ospita una pala d'altare sormontata da una tela di Jacques de Létin (1659), che rappresenta la Vergine donando il rosario a San Dominico. Questo dipinto, firmato da un famoso pittore di Troia, illustra l'importanza devozionale del luogo. Storicamente, la parrocchia dipendeva inizialmente dal decano di Villemaur sotto l'autorità del vescovo, prima di essere attaccata all'arcata di Troyes nel XVIII secolo.
Classificato tra monumenti storici dal 1980, la chiesa incarna sia un importante patrimonio religioso che architettonico della regione. La sua registrazione ufficiale (decreto del 14 novembre 1980) sottolinea il suo valore di patrimonio, mentre la sua proprietà comunitaria garantisce la sua conservazione. Fonti menzionano anche link a basi documentarie come Mérimée o l'Osservatorio del Patrimonio Religioso, confermando il suo ancoraggio nella storia locale e nazionale.
I periodi di costruzione variano quindi dal XVI al XVIII secolo, con successive aggiunte decorative come i dipinti di Andreazzi. La pala d'altare di Jacques de Létin, datata proprio dal 1659, è un notevole elemento artistico, che riflette gli scambi culturali tra Troyes e le parrocchie rurali circostanti. L'edificio, sempre aperto al culto, rimane un simbolo di fede e arte sacra in Champagne-Ardenne (ora Grand Est).
L'indirizzo esatto, secondo il database di Merimée, è impostato al 205 La Ville à Aix-Villemaur-Pâlis (codice INSEE 10003), nel reparto Aube. La posizione, nota come "a priori soddisfacente" (livello 6/10), identifica chiaramente il monumento nel cuore del villaggio. I crediti fotografici, assegnati a Hg marigny sotto licenza Creative Commons, completano le risorse disponibili per documentare questo patrimonio.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione