Inizio del design 1963 (≈ 1963)
Progetto avviato da Maurice Novarina
1964-1967
Costruzione della chiesa
Costruzione della chiesa 1964-1967 (≈ 1966)
Periodo di lavoro in Etrembières
1967
Costruzione di edifici
Costruzione di edifici 1967 (≈ 1967)
Apertura al culto cattolico
5 février 2021
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 5 février 2021 (≈ 2021)
Protezione ufficiale della chiesa e pacco
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La chiesa di Notre-Dame-de-la-Paix, situata 525 rue Charles-de-Gaulle, e il pacco su cui si trova, vale a dire Parcel 3265 (ex 1617), mostrato nella sezione catasto B: iscrizione per ordine del 5 febbraio 2021
Dati chiave
Maurice Novarina - Architetto di Savoia
Designer della Chiesa (1963-1967)
Origine e storia
La Chiesa di Notre-Dame-de-la-Paix d'Étrembières, situata in Haute-Savoie, è un grande successo dell'architetto savoiard Maurice Novarina. Costruito tra il 1964 e il 1967, incarna il culmine della sua riflessione sull'architettura religiosa moderna. Il suo stile sobrio, che unisce cemento armato, legno e metallo, riflette le innovazioni costruttive del periodo post-bellico, integrando spazi parrocchiali nel seminterrato per soddisfare le esigenze della comunità. L'edificio, rettangolare e sormontato da un campanile, si distingue per una fessura periferica che permette di penetrare un'abbondante luce naturale, evidenziando i paesaggi circostanti, in particolare la montagna Salève.
La chiesa fu elencata come monumenti storici il 5 febbraio 2021 per la sua qualità architettonica e la sua testimonianza dell'evoluzione dell'arte sacra nel XX secolo. Il suo interno, progettato nei minimi dettagli da Novarina (mobili, soffitto lama in legno, pavimento in ardesia), simboleggia un'armonia tra funzionalità e spiritualità. Il seminterrato, accessibile da due scale vicino all'altare, ospita sale parrocchiali illuminate da celle di cemento. Disacralizzata oggi, la chiesa si trova nel Pas de l'Échelle, antico borgo di confine con la Svizzera, segnato dalla sua vicinanza alla funivia della Salève e un ufficio doganale a 500 metri di distanza.
Il progetto, iniziato nel 1963, fa parte di un particolare contesto territoriale: Strembières, suddiviso in due nuclei dall'autostrada bianca e da una linea ferroviaria, che delimita il confine svizzero. L'edificio, di proprietà del comune, illustra l'adattamento dell'architettura religiosa a vincoli topografici (elevati al seminterrato) e le aspettative di una comunità mutevole. La sua recente iscrizione tra monumenti storici sottolinea la sua importanza di patrimonio, sia per l'estetica che per il suo paesaggio e l'integrazione sociale.
Materiali locali (legno di campagna, ardesia) e forme geometriche (tetto a quattro lati, apertura triangolare che evoca la Trinità) rafforzano il suo ancoraggio regionale. I mobili, appositamente progettati da Novarina, e la luce zenitale creano un'atmosfera contemplativa, mentre la trama cadastrale (n°3265) è ora protetta. L'indirizzo ufficiale, 525 rue Charles-de-Gaulle, e il suo codice Insee (74118) confermano la sua appartenenza ad Haute-Savoie, nella regione Auvergne-Rhône-Alpes.