Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Unico edificio romanzo navata.
1288
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto 1288 (≈ 1288)
*S. Maria de Ruyra* negli archivi.
1371
Seconda entrata
Seconda entrata 1371 (≈ 1371)
Marie de la Ruyra.
1578
Cambiamento della tutela
Cambiamento della tutela 1578 (≈ 1578)
Passate ai signori di Oms.
7 juin 2006
Classificazione MH
Classificazione MH 7 juin 2006 (≈ 2006)
Registrazione totale degli edifici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intera cappella (Box B1 389): iscrizione per decreto del 7 giugno 2006
Dati chiave
Ramon de Vallbona - Visitatore nel 1381
Rappresentante dell'abbazia scomparsa.
Joachim Balderan - Holder nel 1715
Beneficiario dell'eremo.
Jean-Laurent d'Aguillon - Holder nel 1768
Ex canone di Perpignan.
Origine e storia
La Chiesa di Notre-Dame-del-Roure, chiamata anche Santa Maria de la Roure in catalano, è un edificio religioso del XII secolo situato a Taillet, nei Pirenei-Orientale. Classificato un monumento storico dal 2006, si distingue per la sua unica architettura romanica a navata e la sua parete campanaria. Il suo nome deriva da una deformazione di Santa Maria de la Rovira, attestata fin dal 1288 (S. Maria de Ruyra) e 1371 (eccl. Sce. Marie de la Ruyra). Il sito, isolato a est del paese, domina una frazione che ha preso il suo nome, suggerendo un'antica importanza locale.
La cappella è associata a una leggenda mariana: intorno al 1100, un pastore avrebbe scoperto un'icona della Vergine in cima a una quercia, dove spesso andava un bue. Un santuario fu poi costruito per ospitare questa immagine, anche se l'abbazia di Santa Maria de Vallbona, citata come sponsor, fu fondata solo nel 1242. Questa contraddizione cronologica non impedisce che l'eremo sia considerato uno dei suoi primi possedimenti. La chiesa divenne un luogo di pellegrinaggio, e un pezzo di quercia, noto per guarire le febbre, è ancora conservato lì.
L'interno ospita una pala d'altare che protegge i murales del XII secolo, così come gli affreschi del cul-de-four abside. Questi elementi, uniti alla sua storia turbolenta (past sotto la tutela dei signori di Oms nel 1578), lo rendono una rara testimonianza dell'arte romanica catalana. Due titolari del profitto sono noti: Joachim Balderan (1715) e Jean-Laurent d'Aguillon (1768), ex canonico della Cattedrale di Perpignan. L'edificio, una proprietà comunitaria fin dalla sua iscrizione, rimane un simbolo del patrimonio religioso occitano.
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