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Chiesa Notre-Dame-del-Roure de Taillet dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Pyrénées-Orientales

Chiesa Notre-Dame-del-Roure de Taillet

    La Roure
    66400 Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Église Notre-Dame-del-Roure de Taillet
Crédit photo : Grondin - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1288
Primo ingresso scritto
1371
Seconda entrata
1578
Cambiamento della tutela
7 juin 2006
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera cappella (Box B1 389): iscrizione per decreto del 7 giugno 2006

Dati chiave

Ramon de Vallbona - Visitatore nel 1381 Rappresentante dell'abbazia scomparsa.
Joachim Balderan - Holder nel 1715 Beneficiario dell'eremo.
Jean-Laurent d'Aguillon - Holder nel 1768 Ex canone di Perpignan.

Origine e storia

La Chiesa di Notre-Dame-del-Roure, chiamata anche Santa Maria de la Roure in catalano, è un edificio religioso del XII secolo situato a Taillet, nei Pirenei-Orientale. Classificato un monumento storico dal 2006, si distingue per la sua unica architettura romanica a navata e la sua parete campanaria. Il suo nome deriva da una deformazione di Santa Maria de la Rovira, attestata fin dal 1288 (S. Maria de Ruyra) e 1371 (eccl. Sce. Marie de la Ruyra). Il sito, isolato a est del paese, domina una frazione che ha preso il suo nome, suggerendo un'antica importanza locale.

La cappella è associata a una leggenda mariana: intorno al 1100, un pastore avrebbe scoperto un'icona della Vergine in cima a una quercia, dove spesso andava un bue. Un santuario fu poi costruito per ospitare questa immagine, anche se l'abbazia di Santa Maria de Vallbona, citata come sponsor, fu fondata solo nel 1242. Questa contraddizione cronologica non impedisce che l'eremo sia considerato uno dei suoi primi possedimenti. La chiesa divenne un luogo di pellegrinaggio, e un pezzo di quercia, noto per guarire le febbre, è ancora conservato lì.

L'interno ospita una pala d'altare che protegge i murales del XII secolo, così come gli affreschi del cul-de-four abside. Questi elementi, uniti alla sua storia turbolenta (past sotto la tutela dei signori di Oms nel 1578), lo rendono una rara testimonianza dell'arte romanica catalana. Due titolari del profitto sono noti: Joachim Balderan (1715) e Jean-Laurent d'Aguillon (1768), ex canonico della Cattedrale di Perpignan. L'edificio, una proprietà comunitaria fin dalla sua iscrizione, rimane un simbolo del patrimonio religioso occitano.

Collegamenti esterni