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Chiesa Notre-Dame des Alpes en Haute-Savoie

Haute-Savoie

Chiesa Notre-Dame des Alpes

    201 Route de Saint-Gervais
    74190 Saint-Gervais-les-Bains

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1929
Creazione della parrocchia
1934
Decisione di costruzione
1936-1938
Costruzione della chiesa
26 juin 1938
Consacrazione
1988
Aggiunta di sculture
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Maurice Novarina - Architetto Designer della Chiesa in stile regionalista.
Abbé Domenget - Lo sponsor Iniziatore di progetto nel 1934.
Jean Gaudin - Pittura di vetro Autore di vetrate.
Alexandre Cingria - Cartonnier des vitraux Progetto di scene bibliche.
Paul Monnier - Pittore di affreschi Fresco dall'Assunzione al coro.
François Baud - Scultore esterno Sculture della facciata.

Origine e storia

La chiesa di Notre-Dame des Alpes fu costruita tra il 1936 e il 1938 nel quartiere Fayet, nel comune di Saint-Gervais-les-Bains (Haute-Savoie). Deciso nel 1934 da padre Domenget, parroco dell'epoca, la sua costruzione fu affidata all'architetto savoiardo Maurice Novarina, che applicò un cosiddetto stile di regionalismo modernizzato. L'edificio fu consacrato il 26 giugno 1938 dal vescovo de La Villerabel, sotto il nome di Notre-Dame-des-Alpes, per servire una nuova parrocchia creata nel 1929, che riunisce Le Fayet, Les Plagnes e Domancy.

L'architettura della chiesa è ispirata dall'ambiente montano Savoyard: tetti bassi che evocano cottage, campanile a forma di camino, e l'uso di materiali locali (granite, pietra, quercia, ardesia). Il cancello è incorporato nella facciata, e l'interno combina struttura in rovere, volta in legno, e un altare in jasper. L'illuminazione naturale è rinforzata da un pozzo di luce sopra il coro, evidenziando affreschi e vetrate.

Le vetrate colorate, realizzate con piastrelle in vetro mosaico di Jean Gaudin dopo i cartoni di Alexander Cingria, illustrano scene bibliche come l'Annunciazione o il Calvario. Questa tecnica innovativa, sperimentata nel 1927, utilizza pezzi di vetro colorati in cemento. Gli affreschi del coro, dipinti con cera d'api di Paul Monnier, rappresentano l'Assunzione della Vergine circondata da santi savoti, mentre le sculture esterne sono opera di François Baud e di Jean Constant Demaison.

La chiesa incarna una sintesi tra modernità architettonica e tradizioni locali, riflettendo l'identità religiosa e culturale dell'Alta Savoia nel XX secolo. La sua decorazione, caratterizzata da artisti francesi e francesi svizzeri, lo rende una notevole testimonianza artistica del periodo interbellico.

Nel 1988, tre scultori (Cerrutti, Chamosset, Darbouret) hanno aggiunto figure della Trinità, completando una collezione di arte sacra e patrimonio montano. Oggi, la chiesa rimane un luogo attivo di culto e un esempio di regionalismo modernizzato sostenuto da Maurice Novarina, anche autore di altri edifici religiosi in Haute-Savoie.

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